Un sito web per le conquiste di Lula e Rousseff in Brasile

Dilma Rousseff e Lula.

Dilma Rousseff, presidente del Brasile e candidata alla rielezione, ha partecipato al lancio di un sito web insieme al suo predecessore Luiz Inacio Lula da Silva in cui si riassumono le conquiste ed i risultati ottenuti dai loro governi negli ultimi dodici anni in cui sono stati al potere. La pagina O Brasil da Mundança ovver “Il Brasile del Cambiamento” (http://brasildamudanca.com.br/) è stata progettata dall’Instituto Lula dell’ex presidente brasiliano, che ha governato il grande Paese sudamericano tra il 2003 ed il 2011 con notevole consenso popolare.

Si legge nel sito che “dodici anni con Lula e Dilma hanno trasformato radicalmente il Brasile, un Paese per pochi in un Paese per tutti. Un Brasile sempre più forte, perchè ci sono sempre meno brasiliani poveri”. Nel sito si mettono in evidenza le cifre riguardanti i programmi sociali ed i risultati della politica economica, con particolare attenzione alla crescente produzione di petrolio dei governi del Partito dei Lavoratori, la coalizione politica di sinistra dei due presidenti. La Rousseff, che guida i sondaggi sulle intenzioni di voto, ha affermato che il portale diffonderà informazioni, farà conoscere i risultati del governo alla popolazione contro disfattismo e pessimismo.

Nel frattempo Lula ha criticato la stampa brasiliana, che a suo avviso “comunica in modo inverso la verità” e le informazioni presenti nel sito saranno “un contrappeso a quello che si vede nei mezzi di comunicazione”, che considera per la maggioranza piegati all’opposizione. Per l’ex presidente Lula, parlando senza timore di sbagliare, non c’è alcun esempio in nessun altro Paese di politiche sociali di successo come quelle messe in atto in Brasile. Ai suoi ambiziosi programmi sociali si attribuisce di aver salvato dalla povertà addirittura 40 milioni di persone.

Il primo turno delle nuove elezioni in Brasile si terrà il prossimo 5 ottobre. Per il momento Dilma Rousseff è in vantaggio nelle intenzioni di voto con il 32,2%, davanti al suo principale rivale Aecio Neves del Partito della Social Democrazia Brasiliana, che secondo gli ultimi sondaggi di luglio è al 21,5%.