Sigaretta elettronica, per l’OMS è un pericolo per adolescenti e feti

Sigaretta elettronica.

L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha raccomandato le autorità di proibire la vendita di sigarette elettroniche ai minori, sostenendo il loro uso sia una grave minaccia per gli adolescenti ed i feti. Nel report diffuso si afferma che “le prove esistenti dimostrano che l’aerosol prodotto dagli inalatori elettronici di nicotina”, le sigarette elettroniche appunto,“non è solo vapore acqueo, come spesso dichiarano le strategie di marketing di questi prodotti”. Per gli esperti, l’uso di questi dispositivi presenta un grave pericolo per gli adolescenti e il feto, ed aumenta l’esposizione dei non fumatori alla nicotina e alcune sostanze tossiche.

Per Douglas Bettcher, direttore del dipartimento Prevenzione delle Malattie Non Trasmissibili dell’OMS, “la sigaretta elettronica rappresenta un rischio per la salute pubblica che richiede urgente attenzione”. La metà dei Paesi membri dell’OMS, in particolare quelli in via di sviluppo, non adottano misure adeguate. L’organizzazione raccomanda di proibire la vendita di questi prodotti ai minori ed eliminare i distributori automatici. Per gli esperti bisognerebbe anche vietare l’uso di questi inalatori elettronici di nicotina in luoghi pubblici, finchè non sarà dimostrato che il vapore inalato non è pericoloso per gli altri.

Secondo l’OMS vi sono prove sufficienti per mettere in guardia bambini, adolescenti, donne in gravidanza e donne in età fertile contro l’uso di inalatori elettronici di nicotina, perchè l’esposizione del feto e degli adolescenti alla nicotina ha conseguenze a lungo termine sullo sviluppo del cervello. Comunque si riconosce che l’uso delle e-cig è probabilmente meno tossico per il fumatore delle sigarette tradizionali.

A questo proposito un numeroso gruppo di scienziati, di cui fa parte anche Umberto Veronesi, ha scritto ai vertici dell’OMS affinchè nella prossima Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco (FCTC), che si terrà a Mosca il prossimo ottobre, le sigarette elettroniche non siano classificate come sigarette di tabacco. Per questi esperti è sbagliato classificarle come gli altri prodotti del tabacco, in questo modo milioni di persone che svapano avrebbero un messaggio erroneo e molti altri ancora sarebbero scoraggiati dal provarle. Questo gruppo di medici ed esperti ritiene infatti che le sigarette elettroniche siano una possibile soluzione ai danni provocati dal tabagismo, non parte del problema, aiutando a smettere di fumare, senza presentare nel vapore prodotto migliaia di sostanze tossiche originate dalla combustione come nelle sigarette tradizionali.