La meditazione e i suoi benefici

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Per secoli le persone hanno utilizzato la meditazione come un modo per raggiungere l’armonia interiore; anche le principali religioni del mondo, dal buddismo al cristianesimo, praticano la meditazione come mezzo per raggiungere l’illuminazione spirituale.

La meditazione, che è ben diversa dallo stato di rilassamento, può aiutarci a raggiungere molti benefici: migliorare la concentrazione, aumentare la consapevolezza di sé, aiuta a combattere lo stress, rilassa e da la forza di affrontare i problemi e ci aiuta anche a relazionarci meglio con gli altri. Molte persone che la praticano riescono a migliorare il benessere fisico e mentale, per qualcuno è stata fondamentale per vincere la depressione o la dipendenza dalle droghe, dall’alcol o dalla caffeina.

Esistono migliaia di esercizi differenti per la meditazione, ma molti condividono lo stesso principio: iniziano con una fase di rilassamento, per poi concentrare l’attenzione della mente su un oggetto, su un’immagine o su un determinato suono. Ogni volta che la mente vaga, viene ricondotta in maniera delicata ma decisa verso l’oggetto dell’attenzione. Per questo, meditare anche solo cinque minuti al giorno può apportare dei benefici al nostro benessere.

La meditazione ci aiuta a ristabilire l’equilibrio tra la parte sinistra e quella destra del cervello. Nella parte sinistra risiedono il pensiero, la parola e la scrittura. Quando siamo svegli e pensiamo intensamente il cervello emette impulsi elettrici più veloci, le onde beta. Nella parte destra del cervello invece risiedono la fantasia, l’immaginazione e i sentimenti. Quando per esempio ascoltiamo musica o siamo comunque in una fase più passiva che attiva, il cervello emette impulsi nervosi più lenti, le onde alfa. Quando siamo svegli siamo quasi sempre in stato beta, mentre in alfa passiamo solo un’ora al giorno all’incirca.

La meditazione ristabilisce l’equilibrio fra le due parti del cervello, aumentando il tempo trascorso in stato alfa, contribuendo così a farci percepire il mondo in forma diretta, prima che le sensazioni vengano interpretate dalla parte sinistra.