In Egitto presto un nuovo Canale di Suez

Passaggio di una nave nel Canale di Suez.

Il presidente egiziano Abdel Fattah alSisi, con grande solennità, ha annunciato la costruzione di un nuovo Canale di Suez, che contribuirà a decongestionare il traffico nel canale già esistente. Secondo le previsioni del presidente egiziano questo progetto avrà un costo di quasi 3 miliardi di euro e sarà completato in un anno di lavoro. Le autorità sono comunque ancora evasive sul finanziamento necessario alla sua realizzazione, che in un’economia piuttosto debole potrebbe portare più di un milione di posti di lavoro. Questo nuovo Canale di Suez, che sarebbe parallelo a quello attuale costruito nel 1896, dovrebbe essere più lungo e più ampio.

L’obiettivo è di aumentare la capacità del traffico di questa via di comunicazione così importante che collega il Mar Mediterraneo con il Mar Rosso, costruendo anche vari porti per tutta la sua lunghezza.  Per il presidente al-Sisi, che circa un anno fa ha destituito con un colpo di stato militare Mohamed Morsi, leader dei Fratelli Musulmani, il nuovo canale sarà degli egiziani, riferendosi chiaramente alla ricerca di finanziamenti per questo progetto in Qatar del suo predecessore. Qatar che non è visto per niente bene dal nuovo governo, che lo accusa di sostenere i Fratelli Musulmani repressi violentemente dalle nuove autorità. Il “via” simbolico alla grande opera è stato dato nel corso di una cerimonia trasmessa in diretta televisiva, dove un cumulo di sabbia è stato fatto esplodere dal presidente accompagnato da ministri, generali, bambini, donne e uomini in rappresentanza del popolo egiziano.

Durante il suo discorso il capo di stato ha affermato che “gli egiziani si aspettano che questo progetto sia completato in un anno, non importa quello che c’è da fare”. Sempre per le parole di al-Sisi, il nuovo Canale di Suez sarà costruito da 17 aziende private egiziane sotto la supervisione dell’esercito. Per Mohab Memish, capo dell’Autorità del Canale di Suez: “creerà un milione di posti di lavoro trasformando l’Egitto in un centro industriale, logistico e mercantile.

Questo Canale di Suez parallelo potrebbe essere un duro colpo per l’economia del Canale di Panama, che ha visto ridursi progressivamente gli introiti per la concorrenza egiziana. Molte navi da carico preferiscono passare per Suez, dove si possono portare più container, anche se questo significa percorrere molte miglia in più. Proprio per questo motivo il Canale di Panama è in fase di espansione, ma le opere che gli permetterebbero di competere maggiormente con Suez sono in forte ritardo e probabilmente non inizieranno prima del 2016.