A Gangi, in Sicilia, case in vendita a 1 euro

Gangi in Sicilia, provincia di Palermo.

A Gangi, uno splendido borgo nel cuore della Sicilia, potreste realizzare il sogno di acquistare una casa all’incredibile prezzo di 1 euro. Proprio al confine con il Parco Naturale Regionale delle Madonie e circa 120km da Palermo, gli antichi edifici di Gangi sono dei veri tesori d’arte nascosti e praticamente sconosciuti: soffitti con travi in legno, antichi forni per la produzione della calce, affreschi sbiaditi dal tempo e dall’incuria, campanili e palazzi antichi in uno spettacolare paesaggio capace di togliere il fiato. Qui le autorità del paese hanno deciso di vendere un certo numero di case rustiche abbandonate dai loro proprietari, immigrati che lasciarono l’Italia agli inizi del XX secolo. Una ventina di queste case sono ancora in vendita per un solo euro, mentre altre trecento sono offerte a prezzi che variano tra i 5 ed i 15mila euro. L’originale iniziativa, lanciata per frenare il declino della popolazione di Gangi e rilanciare la sua economia sta ottenendo notevole successo.

Tra i possibili acquirenti sembrano esserci persone degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e perfino da Dubai, tutti interessati a sfruttare l’opportunità di trasformare case e vecchi fienili in residenze estive. Uno di questi stranieri è il regista e produttore cinematografico australiano Dominic Allen, anche lui attirato dalla prospettiva di acquistare un immobile in questo tranquillo angolo siciliano. Tra i vicoli stretti e sinuosi, le case medievali di Gangi seducono per le loro costruzioni in pietra, le cucine economiche a legna che si usavano un tempo e le splendide viste sui campi di grano.

Sono circa novemila le persone che hanno abbandonato Gangi tra gli anni ’20 dello scorso secolo e la Seconda Guerra Mondiale. Molte di esse sono emigrate in Argentina o negli Stati Uniti per scappare alla povertà e alle malattie, in cerca di un futuro migliore di quello che potesse offrirgli il piccolo paese siciliano a quel tempo. Nel 1926 Benito Mussolini inviò in Sicilia Cesare Mori, il “prefetto di ferro”, con lo scopo di combattere duramente la mafia e la criminalità. Di quel periodo si ricorda particolamente l’assedio di Gangi, che era il covo di numerosi gruppi criminali e banditi; molti furono arrestati, altri si spostarono in altre zone o all’estero. Ma il declino di Gangi si è intensificato negli ultimi decenni, con l’abbandono delle vecchie case del centro storico per quelle nuove, costruite alla periferia del paese.

Il borgo di Gangi.La straordinaria offerta per l’acquisto di queste vecchie case però ha delle condizioni: gli acquirenti devono ristrutturarle entro un periodo massimo di tre anni e mantenere le loro caratteristiche originali, oltre a farsi carico del passaggio di proprietà dell’immobile. Devono inoltre depositare una somma di 5mila euro come garanzia al sindaco Giuseppe Ferrarello, che si augura che Gangi mantenga il suo aspetto autentico conservato fino ad oggi. “Vogliamo che i giovani non se ne vadano. Dimostreremo che si può promuovere il turismo in Sicilia anche nel bel mezzo della crisi economica”. L’iniziativa ha destato interesse ed è già stata copiata da altre località italiane, che come Gangi vogliono preservare non solo gli edifici, ma anche la cultura locale, complessa e diversificata, fatta dalle tante popolazioni che abitarono la Sicilia nel corso dei millenni.