Dal Canale di Panama affiorano tesori archeologici e fossili

Lavori nel Canale di Panama.

Mentre proseguono i lavori per la grande espansione del Canale di Panama, con la rimozione di montagne di terra e di foresta, continuano ad emergere preziosi tesori come ceramiche pre-colombiane e il fossile di uno squalo gigante, ma si fanno anche delle scoperte sensazionali: l’istmo di Panama si è formato milioni di anni prima di quanto si pensasse. Sono ormai sette anni che prosegue la costruzione di una terza via navigabile, che oltre ad essere strategica per il commercio marittimo mondiale, sta permettendo una scoperta dietro l’altra ad archeologi, paleontologi e studiosi dell’ambiente.

Durante gli scavi sono stati trovati i fossili di circa 3mila invertebrati e 500 vertebrati, più di 250 piante, una foresta bruciata dal fuoco di un’esplosione vulcanica. Gli esperti ingaggiati dall’Autorità del Canale di Panama hanno identificato resti di coccodrilli, cammelli, i denti di un megalodonte (uno squalo gigante ormai estinto) e altri animali di milioni di anni fa. Ma la scoperta più sorprendente degli scienziati dello Smithsonian Tropical Research Institute, dopo aver studiato i fossili e le formazioni geologiche, è stata che la stretta striscia continentale di Panama ha iniziato a formarsi 20 milioni di anni fa e si è chiusa 10 milioni di anni fa. Sorprende perchè anche a scuola si impara che si è costituita 3 milioni di anni fa, o almeno questo è quello che si credeva prima. Ma sono stati trovati organismi di altre epoche, l’istmo è gradualmente emerso dalle acque e la formazione durò molto più a lungo di quanto si pensasse. La ricerca continua per identificare e comprendere i cambiamenti climatici nel mondo o l’origine della fauna che migrò attraverso l’istmo dall’America Settentrionale all’America Meridionale e viceversa.

Cento anni dopo la sua apertura quindi, il Canale di Panama è nel pieno di una colossale espansione, con la costruzione di un terzo passaggio per le navi che possono trasportare fino a 14mila container, quasi il triplo del carico attualmente consentito. Dal dragaggio sul Lago Gatún e l’estrazione di tonnellate di terra sono emersi anche frammenti di oggetti di epoca pre-colombiana, coloniale, provinciale (quando Panama apparteneva alla Colombia) e repubblicana (dalla sua indipendenza nel 1903). Pezzi di vasi di ceramica, punte di freccia e parte di un corredo funerario pre-colombiano, un pugnale del XVI secolo, una collezione di bottiglie, carri e sacchi per il cemento dell’epoca della prima costruzione del Canale. Su alcune colline nell’area è stato scoperto anche un complesso di trincee costruite dagli americani prima del 1914 per la difesa da attacchi nemici.

L’ampliamento del Canale di Panama ha naturalmente incontrato delle opposizioni da chi teme per l’impatto ambientale e culturale dell’opera, ma si è stabilito che per ogni ettaro di terreno rimosso ne saranno piantati due. Si è creata consapevolezza sulla conservazione delle risorse naturali e culturali, fondamentali per comprendere la storia e chi siamo, a Panama e in ogni parte del mondo.