Consigli per il posizionamento web da 254 esperti

Blog e blogosfera.

La scorsa settimana SEM Insight ha pubblicato i risultati di un sondaggio a cui hanno partecipato 254 esperti di posizionamento web di ogni parte del mondo, con la solita prevalenza dei paesi anglofoni: il 65% degli Stati Uniti, il 12% del Canada, 11% della Gran Bretagna, 4% dell’Australia e 1% della Nuova Zelanda. Il resto è di altri paesi del Sud America, India, Sud Africa e qualcuno dell’Europa occidentale; chissà se fra quest’ultimi c’era qualche seo italiano.

Il profilo prevalente che emerge dai sondaggi ha più di 2 anni di esperienza, arriva a guadagnare fino a 80mila dollari l’anno (anche se molti sono sotto i 50mila) e si occupa anche di Pay Per Click, non solo posizionamento in senso stretto.

Quale fattore ritengono più influente per il posizionamento?
Il 48% delle preferenze è per i backlink, mentre il 38% è per il contenuto ed altri elementi delle pagine web.

Quale consideri l’elemento on-page più importante per gli effetti del posizionamento?
Il titolo (tag Title) ed il contenuto del testo sono risultati i più importanti, con il 51% ed il 33%. A seguire gli altri elementi: la struttura delle url, il meta description, gli anchor text ed altri ancora.

Il titoli dovrebbero essere semplici ed aiutare a capire qual è il contenuto della pagina. Il 63% degli esperti raccomanda una lunghezza massima per il title di 65 caratteri. Addirittura il 68% conferma di utilizzare sempre il Meta Description, ma non è strettamente correlato con il posizionamento, per il 79% di chi lo utilizza infatti serve soprattutto a migliorare la percentuale di click nelle serp. Solo un terzo invece le preferenze di utilizzo per il Meta Keyword, considerato utile solo per alcuni motori di ricerca secondari.

Poche preferenze per l’utilizzo dei tag NoODP e NoYDIR: il 21% non li utilizza mai, il 26% invece sempre. Il 59% invece è convinto che bisognerebbe usare il NoFollow per i link di cui non siamo sicuri, il 10% addirittura sempre per tutti i link esterni. Tra gli strumenti utilizzati per la scelta delle parole chiave il principale è il Google Keyword Tool (24,14%), ma sono molto utilizzati anche altri servizi più o meno conosciuti, a pagamento e gratuiti: Wordtracker, Keyword Discovery di Trellian, Google Trends ed soprattutto altri strumenti per il suggerimento di Google, Yahoo, MSN.

Ci sono tanti altri dati interessanti che emergono dai risultati del sondaggio su diversi argomenti: affiliazioni, statistiche, campagne PPC, ma ve li lascio consultare sul sito originale. Chiudo il post con un dato significativo, sul quale già da parecchio tempo combatto una battaglia personale: per il 40% il PageRank è sovrastimato, ancora troppo bassa come percentuale.