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	<title>SpazioDigitale (blog)</title>
	<link>http://www.spaziodigitale.net/blog</link>
	<description>Frammenti d`Information Technology</description>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:23:35 +0000</pubDate>
	<language>it</language>
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		<title>Google Chrome per Linux e Mac, e Page Speed</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/google-chrome-per-linux-e-mac-e-page-speed/446/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 16:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente, dopo molto tempo, sono disponibili delle versioni del browser Google Chrome per Linux e Mac OS X. Attenzione però, perchè dovrebbero essere per sviluppatori, essendo ancora molto instabili ed incomplete, raccomanda quindi di non scaricarle a meno che tutto questo non vi piaccia. Tra i vari problemi di queste versioni, non è possibile modificare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, dopo molto tempo, <a href="http://blog.chromium.org/2009/06/danger-mac-and-linux-builds-available.html" target="_blank">sono disponibili</a> delle versioni del browser <strong>Google Chrome per Linux e Mac OS X</strong>. Attenzione però, perchè dovrebbero essere per sviluppatori, essendo ancora molto instabili ed incomplete, raccomanda quindi di non scaricarle a meno che tutto questo non vi piaccia. Tra i vari problemi di queste versioni, non è possibile modificare le impostazioni per la privacy, non è possibile stampare o visualizzare siti come Youtube, in quanto manca il plugin per flash.</p>
<p>Lo sto provando ed apparte i problemi noti (anche se per ora non è ancora crashato) ed il rendering dei font che non mi piace molto, lo trovo maledettamente veloce nella visualizzazione delle pagine.</p>
<p>Oltre a queste versioni di Chrome, poi, <a href="http://google-code-updates.blogspot.com/2009/06/introducing-page-speed.html" target="_blank">è stato rilasciato anche</a> <a href="http://code.google.com/intl/it/speed/page-speed/" target="_blank">Page Speed</a>, uno strumento che stanno sviluppando da qualche anno e che usano loro stessi nella realizzazione dei siti. <strong>Page Speed è un add-on per Firefox</strong> che si integra con Firebug, per avere suggerimenti su cosa modificare nelle pagine per migliorarne la velocità di caricamento. Ci porta a conoscenza anche di problemi con i CSS e Javascript e ci fornisce le versioni ottimizzate delle immagini per poterle subito sostituire nel nostro sito. Un tool molto simile, sempre come addon di Firefox che funziona in coppia con Firebug, è <a href="http://developer.yahoo.com/yslow/" target="_blank">YSlow di Yahoo.</a></p>
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		<title>Microsoft alle Baleari per pensare al turismo</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/microsoft-alla-baleari-per-pensare-al-turismo/445/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 15:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare Microsoft vuole diventare il punto di riferimento mondiale anche nel settore del turismo con le proprie tecnologie, inaugurando oggi un centro specializzato in tecnologie del turismo a Palma di Maiorca, nel parco tecnologico delle isole Baleari. Secondo il governo locale, il centro appoggerà lo sviluppo di applicazioni tecnologiche destinate al turismo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare Microsoft vuole diventare il punto di riferimento mondiale anche nel settore del <a href="http://www.eviaggi.info/turismo/" target="_blank">turismo</a> con le proprie tecnologie, inaugurando oggi un centro specializzato in <em>tecnologie del turismo</em> a Palma di Maiorca, nel <a href="http://www.parcbit.es/" target="_blank">parco tecnologico</a> delle isole Baleari. Secondo il governo locale, il centro appoggerà lo sviluppo di applicazioni tecnologiche destinate al turismo per promuovere la produttività e la competitività delle imprese in questo settore, un punto d&#8217;incontro per il trasferimento di conoscenze tra piccole e medie imprese dell&#8217;Unione Europea e gli altri centri di innovazione. </p>
<p>La questione però ha sollevato non pochi dubbi, perchè a quanto pare poi beneficerà di queste presunte innovazioni solo chi utilizzerà i prodotti ed i software di Microsoft. Perplessità queste, espresse principalmente da <a href="http://okkum.com/" target="_blank">Okkum</a>, un&#8217;impresa di Maiorca che fornisce servizi informatici alle PMI utilizzando software libero. Secondo il suo direttore un&#8217;innovazione tecnologica nel settore turistico è necessaria, ma se gli investimenti fossero stati realizzati direttamente sulle imprese locali, i benefici sarebbero maggiori. </p>
<p>L&#8217;accordo tra Microsoft ed il governo delle Baleari ha una durata di tre anni prolungabili, per un valore stimato di circa 400mila euro all&#8217;anno. Il Parc Bit fornirà lo spazio per l&#8217;ubicazione del centro, le apparecchiature hardware e le risorse umane necessarie; da parte sua invece MS svilupperà soluzioni innovative e progetti basati sulle necessità specifiche del settore turistico locale, che saranno <em>esportabili</em> anche in altri ambiti nazionali ed internazionali. L&#8217;avvio di questo centro fa parte del <em>Piano di Scienza, Tecnologia e Innovazione delle Isole Baleari 2009-2012</em>, che prevede un investimento di oltre 300 milioni di euro ed anche la costruzione di un <em>Istituto per la Ricerca e gli Studi Avanzati</em>, un complesso che sarà situato nel Parc Bit col fine di aumentare la competitività delle imprese rafforzando i gruppi di ricerca e la formazione di nuovi talenti.</p>
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		<title>6 mesi senza Twitter</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/6-mesi-senza-twitter/444/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 15:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Non uso Twitter da un po&#8217; più di sei mesi, il mio ultimo tweet risale al 5 novembre del 2008, da quando è stato temporaneamente disabilitato l&#8217;utilizzo tramite instant messaging e non era più utilizzabile dal mio account Jabber. Non che ne facessi grande uso allora, era abbastanza moderato e non ci postavo certo ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non uso <a href="http://twitter.com/NicolaM" target="_blank">Twitter</a> da un po&#8217; più di sei mesi, il mio ultimo <em>tweet</em> risale al 5 novembre del 2008, da quando è stato temporaneamente disabilitato l&#8217;utilizzo tramite <em>instant messaging</em> e non era più utilizzabile dal mio account Jabber. Non che ne facessi grande uso allora, era abbastanza moderato e non ci postavo certo ogni cosa che facessi o che mi passasse per la testa durante la giornata, come alcuni, meno che mai per spammare.  A quanto pare poi, non so esattamente quando, questa funzionalità è stata definitivamente accantonata e tra le impostazioni non c&#8217;è più niente che abbia a che fare con IM, anche se nel frattempo sono nate alcune webapp che dovrebbero permettere di  utilizzarlo allo stesso modo. Fra queste ci sono <a href="http://excla.im/" target="_blank">Excla.im</a> e <a href="https://www.tweet.im/" target="_blank">tweet.IM</a>, ma non le ho ancora provate e per il momento non ne ho molta voglia, a dir la verità Twitter non mi manca per niente.</p>
<p>Negli ultimi tempi però si è fatto un gran parlare di questo servizio di microblogging un po&#8217; ovunque, non solo sui soliti blog e forum del settore, ma anche sui media mainstream e sui quotidiani nazionali. Tante notizie e tanti servizi o applicazioni correlati mi sono passati sotto gli occhi in questi mesi e li ho seguiti con interesse, come se nonostante tutto fossi ancora un affezionato <em>tweeter</em>. Avrei anche voluto scriverci qualcosa qui sul blog, ma poi per qualche motivo finivo sempre per rimandare. In questa piccola lista ce ne sono alcune che mi hanno incuriosito di più.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/social-network/twitter-infedeli/twitter-infedeli.html" target="_blank">&#8220;La Twitter mania dura un mese&#8221;. Lascia il 60 per cento degli utenti.</a></li>
<p>Ricerca Nielsen imbarazza la piattaforma di microblogging più famosa al mondo: &#8220;Il tasso di mantenimento dell&#8217;audience, o la percentuale di utenti di un certo mese che ci sono ancora il mese successivo, è di circa il 40 per cento&#8221;.</p>
<li><a href="http://www.nicsrl.it/blog/google-fa-ancora-shopping-ora-vuole-comprare-twitter/" target="_blank">Google fa ancora shopping, ora vuole comprare Twitter.</a></a></li>
<p>Secondo <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/02/sources-google-in-late-stage-talks-to-buy-twitter/" target="_blank">TechCrunch</a> il motore di ricerca sarebbe pronto a sborsare 250 milioni di dollari per il servizio di micro-blogging.</p>
<li><a href="http://www.webnews.it/news/leggi/10773/lo-shuttle-cinguetta-su-twitter-dallo-spazio/" target="_blank">Lo Shuttle cinguetta su Twitter dallo spazio.</a></li>
<p>Dallo shuttle Atlantis è giunto il primo tweet inviato dallo spazio. L&#8217;astronauta Mike Massimino sta raccontando su Twitter la sua avventura in orbita intorno alla Terra. La missione mira a riparare parte dell&#8217;hardware del telescopio spaziale Hubble.</p>
<li><a href="http://www.maestroalberto.it/2009/05/09/la-regina-rania-di-giordania-su-twitter/" target="_blank">La regina Rania di Giordania su Twitter.</a></li>
<p>La regina giordana si iscrive al social network per raccontare il viaggio del Papa con il suo diario.</p>
<li><a href="http://www.blitzquotidiano.it/societa/twitter-venerdi-santo-la-passione-rivissuta-in-diretta-attraverso-le-emozioni-dei-fedeli-12861/">Twitter/ Venerdì Santo: la Passione rivissuta in diretta, attraverso le emozioni dei fedeli.</a></li>
<p>La Passione di Cristo in 140 caratteri: la Trinity Church ha deciso di celebrare il Venerdì Santo attraverso il servizio di microblogging.</p>
<li><a href="http://www.reuters.com/article/GlobalTechnology09/idUSTRE54H5CP20090518">Twitter sees tools, not ads, for revenue.</a></li>
<p>Twitter non pensa alla pubblicità per generare introiti, ma alla vendita di servizi premium ed altri strumenti.
</ul>
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		<title>Della, la versione di Dell solo per lei</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/della-la-versione-di-dell-solo-per-lei/443/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 23:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Hardware]]></category>

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		<description><![CDATA[Il produttore di computer Dell, uno dei più conosciuti nel mondo, ha realizzato una nuova sezione del suo sito dedicato esclusivamente al pubblico femminile. Prodotti, accessori, consigli ed altro ancora sono presenti su Della, un modo per personalizzare in maniera esclusiva le creazioni di ottima qualità del produttore americano.

Personalmente non sono in grado di giudicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il produttore di computer Dell, uno dei più conosciuti nel mondo, ha realizzato una nuova sezione del suo sito dedicato esclusivamente al pubblico femminile. Prodotti, accessori, consigli ed altro ancora sono presenti su <a href="http://content.dell.com/us/en/home/della.aspx">Della</a>, un modo per personalizzare in maniera esclusiva le creazioni di ottima qualità del produttore americano.</p>
<p><img src="http://www.spaziodigitale.net/images/della.jpg" alt="Della, Dell per lei." /></p>
<p>Personalmente non sono in grado di giudicare i prodotti a disposizione, ma credo sia un buon modo di <em>captare</em> il pubblico femminile, anche se per ora solo quello statunitense.</p>
<p><img src="http://www.spaziodigitale.net/images/della_robinmoreno.jpg" alt="Della featured artist, Robyn Moreno." /></p>
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		<title>Il nuovo Yahoo Web Analytics disponibile per i suoi inserzionisti</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/yahoo-web-analytics-disponibile-per-i-suoi-inserzionisti/442/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 15:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli inserzionisti del servizio Search Marketing di Yahoo adesso hanno la possibilità di utilizzare il nuovo servizio Yahoo Web Analytics, considerato il miglior sistema nel suo campo. Con l&#8217;acquisizione e l&#8217;integrazione del software sviluppato da IndexTools nei propri servizi, adesso Yahoo può fornire uno strumento per l&#8217;analisi dei dati e delle statistiche con caratteristiche davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli inserzionisti del servizio Search Marketing di Yahoo adesso hanno la possibilità di utilizzare il nuovo servizio <a href="http://web.analytics.yahoo.com/" target="_blank">Yahoo Web Analytics</a>, considerato il miglior sistema nel suo campo. Con <a href="http://ycorpblog.com/2008/04/09/numbers-that-mean-business/" target="_blank">l&#8217;acquisizione</a> e l&#8217;integrazione del software sviluppato da IndexTools nei propri servizi, adesso Yahoo può fornire uno strumento per l&#8217;analisi dei dati e delle statistiche con caratteristiche davvero avanzate. Yahoo Web Analytics è uno strumento molto potente e flessibile, che permette ai propri utenti di conoscere anche informazioni demografiche e categorie d&#8217;interesse dei visitatori, con una gestione facile e veloce delle campagne e la visualizzazione dei dati praticamente in tempo reale. </p>
<p><img src="http://www.spaziodigitale.net/images/ywa-v95.gif" alt="Yahoo! Web Analytics." /></p>
<p>In un<a href="http://ystoreblog.com/blog/2009/04/yahoo-web-analytics-new-look-more-reports-enhanced-features/" target="_blank"> post nello Yahoo! Store Blog</a> viene fatta una panoramica abbastanza accurata sulla nuova versione, con informazioni sui reports, la segmentazione delle campagne ed i filtri che è possibile applicare ai dati.  Una presentazione del nuovo servizio viene fatta anche <a href="http://www.ysmblog.com/blog/2009/04/30/serious-analytics/" target="_blank">nel Yahoo! Search Marketing blog</a>, con una breve panoramica ed una serie di domande e risposte su come il nuovo Yahoo! Web Analytics può aiutare inserzionisti ed agenzie di marketing.</p>
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		<title>Neuromarketing ed emozioni</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/neuromarketing-ed-emozioni/441/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 16:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaziodigitale.net/blog/neuromarketing-ed-emozioni/441/</guid>
		<description><![CDATA[Sembra che il neuromarketing e parlare di neuromarketing sia molto di moda in questo momento. Il secondo grande congresso internazionale dedicato a questa disciplina si è da poco concluso, il Neuromarketing Kongress 2009 Emotional Boosting di Monaco di Baviera, e pare che i grandi marchi stiano cominciando ad applicarlo alle vendite con successo. 
Vediamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra che il <strong>neuromarketing</strong> e parlare di neuromarketing sia molto di moda in questo momento. Il secondo grande congresso internazionale dedicato a questa disciplina si è da poco concluso, il <a href="http://www.neuromarketing-wissen.de/wissen--news/neuromarketing-kongress-2009/,860" target="_blank">Neuromarketing Kongress 2009</a> <em>Emotional Boosting</em> di Monaco di Baviera, e pare che i grandi marchi stiano cominciando ad applicarlo alle vendite con successo. </p>
<p>Vediamo di capire in parole povere in cosa consiste e come dovrebbe funzionare: più un marchio fa ricorso ai sentimenti ed alle emozioni del consumatore, maggiore sarà il vincolo che egli sentirà nei confronti di questo marchio. Detto in <em>termini neuronali</em>, l&#8217;attivazione di certe aree del cervello sarà maggiore quando si troverà in presenza di quel determinato marchio. Il cervello umano infatti non è in grado di essere felice in maniera continua e duratura, ma attraverso il neuromarketing è possibile approfittarne, sottoponendolo sempre a nuovi stimoli e nuove esperienze.</p>
<p>Le aziende dovrebbero imparare, con l&#8217;aiuto della neuropsicologia, a soddisfare quelli che sono i reali bisogni dei consumatori. Attraverso lo stimolo dei <em>punti di contatto</em> del cervello, i consumatori possono essere attirati e stimolati all&#8217;acquisto. Vengono messi in moto dei particolari processi che ne attraggono l&#8217;attenzione, elaborando in modo insconscio moltissime informazioni che la nostra vista lascia passare: l&#8217;occhio umano gestisce infatti una quantità di informazioni pari a 10 milioni di bit al secondo, ma solo 40 bit/s vengono elaborati in maniera conscia. Il lavoro dei professionisti del marketing dovrebbe essere quello di caricare un prodotto di emozioni, le nostre decisioni all&#8217;acquisto sono sempre fatte dal sistema emozionale. Come? I modi possono essere innumerevoli e variano in base al prodotto: l&#8217;imballaggio, l&#8217;odore, la luce, il suono, i colori..</p>
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		<title>Marketing ecologico e sostenibilità delle imprese</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/marketing-ecologico-e-sostenibilita-delle-imprese/440/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 16:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Non credo che ci sia più tempo e questo ormai dovrebbero averlo capito tutti. È tempo di pensare in verde, la coscienza ecologica ed il consumo etico iniziano ad assumere un ruolo importante nelle stategie di comunicazione e marketing delle imprese. Le aziende che non si adattano ad un comportamento socialmente responsabile, prima o poi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che ci sia più tempo e questo ormai dovrebbero averlo capito tutti. È tempo di pensare <em>in verde</em>, la coscienza ecologica ed il consumo etico iniziano ad assumere un ruolo importante nelle stategie di comunicazione e marketing delle imprese. Le aziende che non si adattano ad un comportamento socialmente responsabile, prima o poi, saranno castigate dai consumatori. </p>
<p>Il <strong>marketing ecologico</strong>, o <strong>marketing ambientale</strong>, cerca di aumentare il valore di un prodotto o di un servizio, per essere più attraente agli occhi di quei consumatori che ci tengono a preservare l&#8217;ambiente e le risorse naturali (come in realtà dovremmo fare tutti). Il concetto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ecosostenibilit%C3%A0" target="_blank">sostenibilità ambientale</a> è da tempo un elemento chiave della nostra crescita economica, uno dei paradigmi di questo nuovo secolo che non può essere ignorato; le imprese che in futuro vogliono sopravvivere e continuare ad avere successo, devono necessariamente farlo proprio ed integrarlo nei propri piani economici. Per le società che vogliono affermare la propria identità come ecologicamente responsabile, non basta lanciare dei messaggi in questo senso, ma devono realmente attuare una strategia aziendale basata sul rispetto dell&#8217;ambiente ed un comportamento etico ecosostenibile. La strategia ambientale andrebbe integrata in tutti i processi di sviluppo dei propri prodotti e servizi, attraverso strumenti ormai alla portata di tutti: riciclaggio dei rifiuti, risparmio delle risorse, minimizzazione di rifiuti ed emissioni, etc.</p>
<p>Una cultura aziendale ecologica può anche offrire diversi vantaggi aziendali. Le imprese migliorano la propria immagine, si distinguono dalle altre per il proprio comportamento responsabile nei confronti dell&#8217;ambiente, accedono a nuovi mercati ed incrementano le proprie vendite. Il concetto di marketing ambientale non è nuovo, iniziò ad essere attuato qualche decennio fa e non mancano i casi di successo. Ma le aziende devono capire che questo è il momento in cui cambiare davvero: la società è sempre più attenta ed interessata alle tematiche che riguardano l&#8217;ambiente, i comportamenti delle persone sono sempre più consapevoli e la coscienza ecologica comune diventa sempre più forte. </p>
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		<item>
		<title>Adobe lancia il SEO Technology Center</title>
		<link>http://www.spaziodigitale.net/blog/adobe-lancia-il-seo-technology-center/439/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 11:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola M.</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[I motori di ricerca, ed in particolare Google, stanno compiendo notevoli passi avanti nell&#8217;indicizzazione dei contenuti all&#8217;interno di oggetti Flash/SWF, anche grazie allo sviluppo di tecnologie che cercano di superare determinati limiti, come ad esempio swfobject. 
Ma anche la stessa Adobe sembra aver intuito la notevole importanza del posizionamento nei motori di ricerca e per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I motori di ricerca, ed in particolare Google, stanno compiendo notevoli passi avanti nell&#8217;indicizzazione dei contenuti all&#8217;interno di oggetti Flash/SWF, anche grazie allo sviluppo di tecnologie che cercano di superare determinati limiti, come ad esempio <a href="http://code.google.com/p/swfobject/" target="_blank">swfobject</a>. </p>
<p>Ma anche la stessa Adobe sembra aver intuito la notevole importanza del posizionamento nei motori di ricerca e per non rimanere indietro ha aperto un&#8217;area dedicata agli sviluppatori ed incentrata esclusivamente sul(la) SEO, il <a href="http://www.adobe.com/devnet/seo/" target="_blank">Search Engine Optimization Technology Center</a>, che presenta alcuni documenti sull&#8217;ottimizzazione e l&#8217;indicizzazione del contenuto all&#8217;interno di <em>Rich Internet Applications</em>.</p>
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