99 milioni per Quaero dall’Unione Europea

Mi è capitato di parlare di Quaero all’inizio del 2006, più di due anni fa, quando arrivarono a discuterne anche i media tradizionali ed i TG nazionali, storpiandone il nome in diverse varianti e presentandolo come l’alternativa europea che sfidava la supremazia di Google. Da allora non se n’è saputo più niente, cadendo nel dimenticatoio riservato a chi non fa più clamore.
Nel frattempo, quello che era partito come un progetto congiunto fra Francia e Germania, è diventato esclusivamente francese a causa del cambiamento di rotta tedesco, ora esclusivamente concentrato sul suo programma di ricerca Theseus.
Adesso però Quaero, progetto guidato da Thomson insieme ad altri 22 partner (tra cui France Telecom ed il governo francese), torna a far parlare di se ed attirare interesse. La causa è il contributo di quasi 100 milioni di euro da parte dell’Unione Europea per il suo programma di ricerca e sviluppo, che si spera possa portare nuova linfa ad un progetto che sembrava ormai moribondo, almeno per chi deve limitarsi a giudicare le cose dall’esterno.
Spero non bisogni aspettare ancora anni per una nuova presenza tra i motori di ricerca che provi a cambiare le regole del gioco che Google impone quotidianamente; o peggio ancora vedere tutti i soldi stanziati per questo ed altri progetti simili, finire in fumo.
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