Benefici della musica per la terza età

Musica e persone anziane.

La musica è un’attività che offre molti vantaggi alle persone: aiuta a migliorare la nostra capacità di apprendimento e a rilassarci, con le conseguenze positive che ne derivano per la nostra psiche ed il nostro spirito. Ma gli esperti hanno dimostrato che i suoi effetti vanno anche oltre questo, ritengono infatti che la musica possa aiutare le persone anziane a superare possibili depressioni e stati d’ansia. Unita al ballo, inoltre, può migliorare il loro equilibrio riducendo così il rischio di cadute.

La ragione di questo effetto benefico della musica per gli anziani è che attiva i neuroni, stimolando le diverse parti del cervello coinvolte nell’attività mentale, in modo che i cali dovuti alla vecchiaia si verifichino meno rapidamente. Un comportamento, questo, che avviene con qualunque attività ripetitiva della mente, come per chi è abituato alla lettura e mantiene il cervello allenato, con una migliore capacità di lettura e scrittura ed una più ampia ricchezza espressiva. Nel caso della musica si migliora la memoria visiva spaziale e la capacità di adattarsi alle nuove informazioni che si recepiscono.

Allo stesso modo, la musica è una parte fondamentale della terapia di reminescenza, un trattamento che si contraddistingue per il ricordo e l’espressione delle memorie di esperienze passate. La musica serve ad evocare tanti ricordi del passato e, di conseguenza, provoca reazioni intense nei malati di Alzheimer. Va notato anche che alcuni studi sostengono che la combinazione di musica e danza aiuta gli anziani con problemi di equilibrio per controllare il rischio di cadute, oltre che per migliorare lo stato d’animo e la stabilità emotiva nelle persone della terza età.