Alessitimia, incapacità di riconoscere ed esprimere le emozioni

Alessitimia.

L’alessitimia o alexitimia è un disturbo neurologico in gran parte sconosciuto ma molto diffuso tra la popolazione, che colpisce una persona su sette. Il termine proviene dal greco è significa letteralmente “senza parole per le emozioni”; può essere definito come un disturbo nell’elaborazione emotiva caratterizzato dall’incapacità dell’individuo di identificare ed esprimere le proprie emozioni.

Il primo ad identificare questo disturbo fu lo psichiatra statunitense Peter Sifneos nel 1972, in uno studio piuttosto recente quindi. Studi successivi ed ancora più recenti hanno constatato anomalie in un’area del cervello che è responsabile di collegare le emozioni con l’area che è in grado di riconoscerle e processarle. Le persone affette da alessitimia presentano un’intensità dell’attività cerebrale simile ad una situazione normale, molto debole, invece di una intensa adeguata all’esperienza emotiva che sarebbe la normalità.

Gli alessitimici provano le emozioni, ma ignorano le espressioni fisiologiche che ne derivano o non comprendono il loro significato emotivo. Rispondono agli stimoli emotivi come chiunque altro, ma li interpretano come sintomi fisici di malattia (palpitazioni insonnia, mal di testa, respiro affannoso, etc.), in quanto non sono in grado di associarli a sintomi emotivi.

Non bisogna però confondere gli alessitimici con le persone timide e riservate che hanno difficoltà ad esprimere le proprie emozioni: ci sono persone che non esprimono i propri sentimenti per l’educazione ricevuta, per una questione di cultura o perchè è quello che hanno appreso nella propria famiglia. A differenza delle persone con problemi di alessitimia, queste sanno davvero quello che provano e sono perfettamente capaci di descriverlo.

Esistono due forme di alessitimia: primaria, quando l’origine ha a che fare con un’anomalia neurologica o una predisposizione genetica; secondaria, che di solito è causata da esperienze traumatiche nell’infanzia o una situazione di stress prolungata. In questi casi l’individuo elimina le emozioni dolorose come mezzo di difesa e negazione del trauma.

Gli alessitimici comunque, di entrambe le forme, presentano una serie di caratteristiche comuni: difficoltà ad identificare ed esprimere emozioni e sentimenti; non soffrono per questo, perchè non sono a conoscenza di avere un problema; tendono ad essere introversi, solitari e provano indifferenza per quello che li circonda; problemi e conflitti nelle relazioni sociali come causa della mancata manifestazione dei sentimenti; sono persone molto serie, monotone ed inespressive; mancano di fantasia e creatività.