A tasty selection of retrocomputing programs are made available at the Retrocomputing Museum, http://www.ccil.org/retro/.
Ma noi, noi non ci fermiamo agli emulatori. No, noi andiamo nelle cantine, negli sfasci, nei piccoli negozi sconosciuti, in cerca dell'hardware, di cio' che si puo' toccare. Con lo scopo, ovviamente, di rimetterlo nuovamente in grado di funzionare. Perche'? Nostalgia dell'infanzia, nostalgia di eventi che non si e' fatto in tempo a vivere, noia per gli odierni scatolotti privi di stile, chissa'... I vecchi dell'informatica possono ancora funzionare. Possono essere ancora usati. Riaccendeteli, rimanete ad ascoltare opachi rumori metallici, tichettii e sospiri, sommesse luci ammiccanti, il tempo digitale che parla. Spegnete per un momento il vostro PC, spegnete le luci, ed ascoltate.
La parola al nostro psicologo, Cavour (ora Maccabeo):
D'altra parte, molto piu' semplicemente, spiega Piero Cavina:
Romanticheggia Angelo Fonzeca:
Qualche tempo dopo, Bradipo propone la sua versione:
Ne approfitta Leonardo, uno dei piu' "giovani" del gruppo, per dire la sua:
Per quello che riguarda la mia opinione, limitatevi a non contraddirmi.
Ma anche il posto in cui raccontare delle proprie avventure, tristi o felici che siano.
Compravendita? Ma si, perche' no.
Parlando di una fiera, dopo essersi lamentato dello scarso bottino, SoNic scrive:
Rete IRC: Azzurra ( http://www.azzurra.it/irc/italian/server.htm)
Canale: #retrocomputing o #oldx
Ora: tarda serata, generalmente dopo le 22:00, per #retrocomputing. Qualsiasi altro orario potrebbe essere valido per #oldx
Vi state domandando chi potrebbe avere il pezzo che cercate con accanimento da tempo immemore?
Non conoscere il volto di un donatore lontano vi e' causa di turbamento?
Grazie a Francesco Sblendorio e' ora possibile trovare risposta a questi interrogativi! Recatevi a visitare il suo Retrocensimento e non esitate a registrarvi!
I sorgenti di questo documento sono realizzati in XML, utilizzando il DocBook DTD. La conversione in HTML e PDF e' ottenuta con Jade, la conversione in TXT con Lynx.
Manutenzione a cura di Cthulhu <cthulhu (at) rlyeh (dot) it>
Disponibile su:
Con la collaborazione di tutti i partecipanti di it.comp.retrocomputing, senza distinzione di marca, clock e memoria di massa.
Ringraziamenti particolari? Ma no, dai, veramente, mi mettete in imbarazzo...
"Ma come diavolo fate a trovare tutta quella roba?"
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Beh e' abbastanza semplice: ci sono vari modi ! Sveliamo ora qualche trucco del mestiere. 1) Innanzi tutto quando si e' in giro bisogna fare ballare gli occhi soprattutto alla sera nei giorni antecedenti l'asporto rifiuti. Non sai quanta gente butta via perche' non sa' piu' cosa farsene. 2) Visto quanto sopra e ipotizzando che non si puo' controllare tatta la citta' basta andare dove arriva la merce....... cioe' alla sede della societa' dedita all'asporto rifiuti. Normalmente c'e' un cassonetto dedito al contenimento di televisori, monitor, computer, videoregistratori, fotocopiatrici etc etc etc. Qui' con un po' di conoscenze e sperando che non ti sbattano fuori si puo' operare al prelievo. Un trucco per non dare troppo nell'occhio e' il seguente: ci si arma di materiale simile da eliminare, o se non lo si ha ce lo si procura cercando a fianco dei cassonetti i vecchi televisori che la gente butta via, ci si presenta al centro di smaltimento rifiuti e si getta il tutto, ma guarda caso si trova sempre sempre qualcosa in cambio, ne consegni tre e ne recuperi uno o due etc etc etc. 3) Si fa' una ricerce tra tutti i possibili rottamatti ed aziende che riciclano materieli ferrosi e non della zona. La resa: il punto 1 e il punto 2 sono praticamente a costo 0 lire. Il punto 3 dipende dalle capacita' contrattuali della persona. |
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| -- Paolo Binotti | ||
Di norma si TROVAVANO alle fiere, oggi potete anche risparmiarvi i soldi e il viaggio.
Che fare?!? Eh beh.. e' un bel guaio e non c'e' soluzione, a meno di non fare una furbata. :)
et voila'! :)Fate dei mucchi, MAI la macchina singola, prendete cavi, dischi etc. etc. Esempio :
Andateci spesso (ma non troppo), non piu' di una/due volte al mese (altrimenti rompete. :))
Periodicamente fatevi sentire cosi' non si dimentica di voi. :)
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Per i costi dipende dal peso e dai vettori impiegati: US Mail, US International Mail, UPS, FedEX, DHL. Considera che il meno caro e' la posta USA ma se non si usa la via aerea si viaggia con la nave e se ti va bene recuperi il tutto in circa 1 mese + o - per 15/20 libbre si e' a circa $20/35. Se vai con UPS FedEX o DHL i costi salgono notevolmente si arriva anche a $100.00 ma si riceve in circa 1 settimana. Per i dazi doganali: con la posta USA tutto dipende da dove arriva la merce e dal tipo di dichiarazione che hanno fatto alla partenza. La mia casistica e' la seguente: Se arriva a ROMA Fiumicino, il pacco viene aperto e controllato a puntino, si paga dazio piu' iva, prendono il costo in dollari dell'oggetto piu' le spese di spedizione fanno il cambio in lire applicano il dazio e sul totale viene calcolata l'IVA. A torta finita calcola il 20/25 % del valore dell'oggetto + spese di spedizione. Se la merce arriva a Milano Malpensa o Bergamo dipende dalle dichiarazioni doganali fatte alla pertenza. Se il pacco viene aperto dalle poste italiane per controllarne il contenuto e viene da essi richiuso si paga Lire 5000 per diritti doganali (4000 lire per i diritti doganali veri e proprii e 1000 lire per le spese di richiusura del pacco). Se arriva con la nave a Napoli il pacco e' aperto e si paga dazio ed IVA. Con UPS il pacco non viene aperto, si paga dazio e iva sul valore dichiarato all'atto della spedizione. Con FedEX il pacco non viene aperto, a volte si paga a volte no, non ho capito pero' il mistero. Con DHL il pacco non viene aperto e si paga dazio ed Iva. C'e' da dire che con questi ultimi tre vettori si viene contattati telefonicamente e si puo' anche rettificare il valore doganale con una richiesta scritta in cui si dichiara il valore ( che naturalmente puo' essere piu' basso ). Il trucco comunque in genere e' di riuscire a fare dichiarare che l'oggetto e' o non funzionante o e' per recuperare parti di ricambio etc etc e fare dichiarare che il suo valore e' inferiore alle 50000 lire italiane ( limite oltre il quale si fa' dogana ). |
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| -- Paolo Binotti | ||
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Il metodo piu' economico e' con le poste US ( www.usps.com ) via normale o via aerea. La via normale costa meno, ma ci mette di piu', se il pacco e' grande ( 50x50x20) viene spedito via nave e arrivera' a Napoli o a Genova dove fa' dogana. Via aerea arriva a Milano Malpensa o a Roma. Teoricamente quando arriva in dogana ci sono da pagare le tasse di sdoganamento+ il dazio+l'iva sul valore dichiarato dagli USA. Es 100 $ valore circa 230.000 si aggiunge il dazio ( 12-17 % su 230000), sul totale si calcola il 20 % di iva. Se il valore dichiarato e' inferiore alle corrispondenti lire italiane 45000 si pagano solo i diritti doganali di sdoganamento di lire 4000. |
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| -- Paolo Binotti | ||
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Le tasse di sdoganamento non sono il 12-17%, dipendono dalla tipologia con cui viene classificata la merce, ed al massimo raggiungono il 5%; il resto e' iva, spese postali ecc. Ad esempio i pezzi di ricambio, indicati come tali , hanno un tasso molto basso, mentre la categoria computer e' piu' cara (4.5%). Le paghi solo se il valore dichiarato supera il minimo che loro prendono in considerazione. L'inghilterra fa parte della CEE, anche se non partecipa alla moneta unica, quindi NON paghi l'iva. Attenzione pero', se sei una ditta, come nel mio caso, devi dichiarare gli importi con i moduli intrastat, affinche' l'importazione sia regolare. A volte infatti, per prendere un computer da 20 mila lire in GB, e' piu' il casino , tra accordi con il venditore che non si fida mai, banca che ti succhia il sangue per uno swift, dogana che sembra che trasporti droga e fisco che e' piu' il tempo che fa perdere che quello che effetivamente ti preleva in tasse. L'international money order e' un vaglia postale internazionale, costa circa 6.000 lire ma impiega un tempo incredibile per arrivare a destinazione. Con us cash ti richiedono di mettergli dollari americani dentro una busta e spedirla. |
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| -- Alberto Rubinelli | ||
E' simile ad un bonifico bancario.
Ci sono due strade da intraprendere.
Il bonifico arriva alla banca del venditore in media entro 24/48 ore.
2 Si utilizza il servizio offerto da BidPay ( www.bidpay.com )
Ci si registra con i proprii dati e il dato di una carta di credito.
Si conferma il tutto e i soldi arrivano direttamnete a casa del venditore.
Uso sempre questo metodo, rapido, efficace, e soprattutto mai avuto problemi.
Ah dimenticavo, costa molto meno che fare tutto dall' Italia.
Se non ho l'originale, devo fare una forma a perdere in balsa od altro materiale.
Il pezzo va poi rifilato ai bordi, eventualmente stuccato e scartato.
E' importante stendere alla fine una mano di vernice trasparente per fissare il colore.
Naturalmente, i risultati sono variabili a seconda del tempo che uno ci perde e dal tipo di oggetti.
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In un antico post, chiesi quali tecniche si potevano adottare per ricostruire parti plastiche sottoposte a pressioni (in quel caso gli agganci in plastica saltati del monitor del mio PowerBook 5300)... Ho trovato una soluzione, "Pattex" acciaio liquido della Henkel! Con questa colla bicomponente, ho ricostruito le parti in plastica che contenevano le parti filettate in ferro del monitor, adesso posso aprire e chiudere il mio PowerBook senza dover sudare freddo a ogni crik o suono sinistro prodotto dal suddetto. :)) Vi assicuro, era messo parecchio male, il tizio che lo aveva prima lo ha aperto con un cacciavite, spaccando TUTTI gli alloggiamenti delle viti! |
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| -- MuRdOcK | ||
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Io uso Pattex saldatutto mix, una resina bicomponente. L'ho usata per riparare diversi PC portatili con cerniere rotte (un paio di Thinkpad Ibm e alcuni Compaq), e funziona molto bene oltre ad essere una riparazione durevole. Dove mancano grosse scaglie di carrozzeria di plastica, ho trovato vantaggioso "annegare" nella resina delle piccole rondelle di ferro per aumentarne la resistenza ed evitare le colature (le rondelle tengono un po' piu' ferma la resina in posizione). Il grosso vantaggio di questa resina e' che non e' aggressiva con la plastica (non tende a scioglierla, come fanno altre) |
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| -- Paolo Canali | ||
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Nel mio lavoro precedente usavo una colla simile per produrre dei pannelli di rivestimento; per aggirare il "problema colore", aggiungevamo lo stesso alla colla, quando non era ancora allo stato solido e mescolavamo bene finche non diventava omogeneo, dopodich�stendevamo il tutto sulle parti interessate. Inoltre, se riscaldata, la sostanza che usavamo induriva in meno tempo. |
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| -- Simone DG | ||
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La cosa migliore da fare �comperarge una stazione di saldatura a temperatura variabile, ce ne sono di diversi tipo economiche e non... La caratteristica pi importante �che la punta sia sottile ed alimentata a 24Volts in modo da evitare di inviare alte tensioni sulla componentistica, la punta inoltre dovrebbe essere di rame e rivestita. Le stazioni un p�pi costoselle sono le Weller molto buone e funzionali.... io ho optato invece per una economica Konig che si vende presso la catena GBC e con cui mi trovo veramente bene... ha tutte le caratteristiche di cui dicevo prima e mi ha aiutato a riparare molte macchine... Tale attrezzatura ti servir�sia per saldare i componenti che per dissaldare... Per la prima necessit�basta solamente utilizzare un buono stagno, fare un p�di pratica e vai tranquillo... mi raccomando i circuiti integrati sostituiscili con uno zoccolo e poi mettici il nuovo integrato... ;) Per dissaldare io uso mettere un p�di stagno su un piedino alla volta degli integrati, sempre uno alla volta riscaldo nuovamente i piedini dopo qualche secondo ed aspiro con la pompetta succhiastagno... poi smuovo i piedini se rimangono leggermente attaccati alla MOBO e con un piccolissimo cacciavite faccio leva sino a che l'integrato esce fuori... poi "zoccolo" il tutto e inserisco il sostituto ;) Cos�ho riparato ad es. Apple ][c, Commodore 64SX, diversi C64... se hai pazienza ad aspettare qualche secondo per ogni piedino che dissaldi, le CPU escono fuori sane e salve... Per le SMD non ho da darti consigli in quanto non ho l'attrezzatura adatta e poi ti dir�che quel tipo di tecnologia mi sta gi�antipatica in quanto gi�troppo moderna per i miei gusti... :))) Esempio di questa tecnologia �il Commodore A600 che mi rifiuto di riparare... :))) |
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| -- Angelo Fonzeca | ||
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Dipende moltissimo (piu' di quanto si creda) anche dal tipo di scheda sul quale e' montato l'integrato. Una comune scheda a due strati (come quella del C64) non dissipa tantissimo il calore del saldatore, per cui e' piu' facile dissaldare gli integrati. Se prendi invece una 4 strati o peggio una 8 strati (Sun, Digital anche vecchi) allora sono dolori, perche' spesso basta allontanare per un attimo il saldatore e lo stagno si e' gia' solidificato. Comunque non e' difficile niente nella vita, basta fare pratica :-) Io consiglio solo di fare pratica con qualcosa a cui non si tiene tanto, ho infatti rovinato piu' volte qualcosa a cui tenevo molto per la fretta e la poca voglia di fare pratica. |
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| -- Francesco Messineo | ||
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[ Se qualcuno poi avesse anche delle foto esemplificative (chiedo troppo?) sarebbe eccezionale! ] Ti diro'... non servono poi a molto le foto. Basta provare un poco ed avere dei buoni strumenti, quindi scegliere un buon saldatore, spendendo qualche dindo in piu', di basso wattaggio (io uso un 25W, ma andrebbero bene anche meno, specialmente per le schede piu' delicate. Naturalmente cambia anche la temperatura raggiunta e quindi la possibilita' di sciogliere correttamente le varie leghe di stagno che, piu' sono scacie, piu' richiedono temperature elevate. Non chiedermele, non le so :-), e seguire alcune indicazioni:
Per dissaldare, basta comprarsi un succhiastagno, magari con punta intercambiabile (se si rovina quella non c'e' piu' una corretta aspirazione), da affiancare al saldatore. Se serve, anche una treccia. Se hai voglia di sperimentare, hai buona manualita' e mano ferma, anche una pistola sverniciatrice potrebbe essere utile per dissaldare integrati in maniera piu' spiccia, come si e' chiarito, ma qui vale molto la pratica, piu' che la grammatica. Se si ha un buon succhiastagno e saldatore, a volte la treccia e' inutile, dato che il succhiastagno ha abbastanza potere aspirante per rimuovere completamente lo stagno (sciolto in maniera ottimale dal saldatore). In questi casi, il processo e' veramente veloce, dovendo fermarsi solo per liberare il succhiastagno dalla saldatura aspirata. La treccia serve in quei casi in cui posizionare il succhiastagno e' difficile o impossibile ed il suo utilizzo e' molto semplice: basta, con il saldatore gia' in temperatura, posizionarla sopra la piazzola da dissaldare e quindi appoggiraci sopra la punta del saldatore. Lo stagno fuso si spandera' tra le maglie della treccia e liberera' la piazzola. A volte serve muovere (senza premere troppo, naturalmente) la punta del saldatore per far aderire meglio la treccia alla forma della saldatura da rimuovere. Una volta che il pezzo di treccia e' intriso di stagno, basta tagliare il pezzo. Le treccie vengono vendute in piccoli dischi di plastica, dei rocchetti con circa 1/2 metri di treccia di varia larghezza (io ho qui un 2mm). |
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| -- Daniele Lena | ||
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Nulla di pi semplice...avete bisogno di ricostruirvi un flat introvabile? Magari di quelli a "saldare"? Prendete due nastri di scotch, magari da pacchi e trasparente, ed un motorino elettrico bruciato, o dei fili di rame molto sottili come quelli nelle elettrocalamite nelle cuffie? Gli indotti, forniscono filamenti sottilissimi e flessibili. Stendeteli sul uno dei nastri, lato adesivo, ed disponete le file a seconda delle vostre esigenze. Chiudete ora con l'altro pezzo di nastro, sempre lato con colla, in maniera da fare:
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| -- Giuseppe Gigante | ||
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Cosa occorre: spezzone di Cavo flat, nastro adesivo, tanta pazienza! Prima di tutto occorre trovare il punto di rottura: a volte si consumano nei pressi del connettore della scheda madre, in questo caso basta tagliare 3mm di membrana per rifare il filo avendo prima staccato lo spessore di plastica che poi andra naturalmente reinserito. Altro punto dove si rompe facilmente e invece nei pressi della tastiera specialmente il flat con i 5 contatti sul 48K gommoso: Infatti il flat deve passare a pelo del modulatore TV e se quando si richiude non ci si assicura che il flat non rimanga sotto di esso, deve fare una piega di 180 gradi e quindi,specialmente dopo un po di tempo si puo' danneggiare.. Prendete il cavo flat e spelate dei pezzettini di circa un cm e stagnateli dopo di che preparate un pezzetto di nastro adesivo e sistemate perallelamente sul lato adesivo questi pezzettini equidistanti con il solito passo delle piste presenti sul flat della membrana. Trovato il punto rotto occore aprire i due fogli con delicatezza, ed applicare lo scotch sul lato del piste, richiudere i fogli e applicare due strisce di nastro lungo la costola del flat, cosi facendo il flat non si apre piu' e diventa anche piu' robusto. Ricordo nuovamente di stare attenti nel momento della chiusura della tastiera che il flat non vada sotto il modulatore. |
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| -- DB/S4E | ||
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In genere fra la cpu e' il dissipatore c'e' (dovrebbe esserci) una pasta al silicone, che, oltre ad assicurare l'adesione meccanica, ha un'alta conduttivita' termica e quindi permette di trasferire il calore dalla cpu al dissipatore stesso. Toglierla e sufficientemente semplice: usa del filo di rame sottile, scaldato (ad esempio con il saldatore), e fallo passare fra il dissipatore e la cpu. Non esagerare con la temperatura. **Non** usare cacciaviti o altre leve: e' vero che con una leva si puo' sollevare il mondo, ma con un metodo simile la cosa piu' facile che puoi fare e' rovinare il case del chip. Per togliere la pasta al silicone rimanente: se il case della cpu e' ceramico, puoi usare l'acetone. Se e' plastico NON usare l'acetone. Io non ho mai provato, ma credo che l'alcol isopropilico dovrebbe andar bene. Oppure pulisci sfregando con una spugnetta asciutta. |
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| -- Sabino Maggi | ||
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Comunque il risultato migliore si ottiene con un filo di nickel cromo (se non sapete dove trovarlo sacrificate sull'altare del retrocomputing una resistenza a filo di potenza) e con un alimentatore variabile, per regolare la corrente che circola nel filo in modo che non possa fondere ma nemmeno restare freddo. La corrente ovviamente dipende dalla sezione del filo, dalla sua resistivita' (non e' detta che sia proprio di nichel cromo, altrimenti sarebbe una costante) e dalla sua lunghezza, oltre che naturalmente dalla tensione che applicate. Io di solito uso un alimentatore da laboratorio, mi metto sui 6V e poi regolo la corrente. Altra cosa ottimale e' utilizzare un archetto, io uso un ex archetto da traforo di quando ero bocia, per tenere in tensione il filo, altrimenti quando si scalda si allunga. Attenzione ai vapori emanati dalla colla che brucia sciolta dal filo, non respirateli, perche' alcuni, come quelli sviluppati dalle resine cianoacriliche, sono tossici. |
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| -- Alberto Rubinelli | ||
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Io usavo una tecnica molto simile a quella della carta stagnola. Dopo aver separato i "fogli" della membrana che, se non ricordo male, sono tre: i piu esterni reggono le piste, quello interno, forato in corrispondenza dei tasti, fa da isolante e distanziatore tra le piazzole, in corrispondenza della pista/piazzola rotta inserivo un pezzetto di cuki alluminio (si, quello con cui le nostre mamme avvolgevano il pollo....). Sulla striscia di cuki inserita attaccavo una striscia di scotch che avevo precedentemente bucato con un bucatore per cuoio (cioe con quell'attrezzo usato dai calzolai per fare un buco supplettivo nella cintura dei calzoni). La striscia di scotch svolgeva la funzione della membrana intermedia: distanziatore e isolante e inoltre evitava che la striscia di cuki si spostasse con l'uso della tastirea, ormai riportata a nuovo. |
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| -- Mario Graziani | ||
Come recuperare delle batterie scariche attraverso l'uso di condensatori elettrolici.
Metodo empirico applicabile SOLO alle seguenti batterie ricaricabili:
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La mia esperienza dice che e' meglio pulire accuratamente le slitte e non mettere altro. L'olio od il grasso alla lunga (leggi per prolungato inutilizzo) tendono a raggrumare, ad ossidarsi e cristallizzare. Certo oggi ci sono nuovi prodotti anche spray a base siliconica con vari additivi che si trovano nei negozi di elettronica e che vanno bene, ma bisogna agire con oculatezza e parsimonia. Per la meccanica dei drive dei floppy per esempio ho trovato che ogni lubrificazione e' dannosa, ma ovviamente ci sono altre meccaniche piu' esigenti. Ho sempre sentito parlare del mitico olio lubrificante usato dagli orologiai (mi sembra che una volta fosse prodotto pertendo dagli zoccoli dei cavalli !), ma purtroppo non l'ho mai "visto". |
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| -- Giorgio Morocutti | ||
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Col Silikon Spray di Arexons mi trovo bene, va usato senza eccedere. Non saprei dirTi la sua durata nel tempo, non sar� eterno - ma nessun lubrificante lo � Rispetto all'olio lubrificante generico �ottimo perch�non unge e non diventa un grumo di polvere e sporcizia dopo 3 giorni. Inoltre �adatto (specifico) per le boccole in plastica. |
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| -- Poeta | ||
Armatevi di spray disossidante, e date una spruzzata ad ogni connettore che potete vedere.
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Poco ortodossa ma ha funzionato per 4 Mac su 5.
Con questo "metodo" ho recuperato stabilmente un Se/30 e tre Classic. |
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| -- Enrico | ||
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Sapone Marsiglia e spazzolino di plastica: risultati garantiti! |
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| -- Davide G. Borin | ||
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Io uso un prodotto tedesco che distribuisce una ditta di Bolzano: lo chiamano volgarmente "pulitore universale", ma il nome chimico e' losoxinat forte. E' a base naturale, acido citrico ed altre cose del genere, va diluito moltissimo e costa 28.000 a bottiglia da 1 litro. Ho cominciato ad usarlo per pulire i monitor infognati dei clienti, ed il risultato e' superlativo, idem con le tastiere. |
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| -- Alberto Rubinelli | ||
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Io uso il Cif, quello in crema: �un "detersivo" per piastrelle e pavimenti. Essendo a base di ammoniaca, sbianca praticamente tutto (plastica compresa). Sono riuscito ad ottenere dei buoni risultati, ma contro la plastica ingiallita dal sole, c'�poco da fare... |
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| -- Marco Bottari | ||
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Bref Professional. Lava e smacchia, pure la nicotina. |
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| -- Giuseppe Gigante | ||
Ovviamente no, forse qualcosa si puo' fare:
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Per la plastica ingiallita l' unica soluzione e' la trielina ma va usata con un carta assorbente che non speli altrimentivi rimane la carta attacata alla plastica sulla parte ingiallita dal solo dovrete fare "solo" una passata con il panno molto inzuppato poiche' alla seconda vi si sciupa la plastica la pressione deve essere forte e decisa. In questo modo potetetornare al colore originale. State attenti perche' si rischia di fareun vero porcaio. Io ho rivisionato una ventina di monitor "abbronzati" Pakard Bell (Erano stati in una fiera in Olanda sotto il Sole) dopo i primi due che sono venuti una schifezza gli altri sono venuti bene. Vi consiglio di fare delle prove su delle parti non in vista |
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| -- Davide Barlotti | ||
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Vi volevo segnale questo prodotto per pulire la plastica "ingiallita": Si chiama G.R.S. ed e' un prodotto professionale per la pulizia (me lo ha dato mio padre che ha un' impresa di pulizie). Questo prodotto (deve essere una mistura con una percentuale di acido muriatico !!) lo dovete spruzzare sulla plastica lasciare agire per circa 1 minuto e poi pulire. Vi assicuro che e' il prodotto piu' indicato per togliere il giallo senza arrivare a sciupare la plastica cosa che invece puo' succedere con la trielina |
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| -- Davide Barlotti | ||
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Se volete una dritta: lavare le schede accuratamente con il solvente che si usa per il lavaggio dei motori ( moto, auto ) senza lasciare immerso il tutto per piu' di 10 minuti, indi sciacquare abbondantemente in acqua corrente fintanto che l'acqua di scolo non appare piu' color latte. Assciugare con aria compressa e il tutto torna come nuovo. Il trattamento funziona anche per togliere qualsiasi traccia di pasta ossidante, colla di etichette, rudo di molteplice tipo etc tec. Fermo restando che l'optimum per le etichette incollate e' la comune benzina super. |
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| -- Paolo Binotti | ||
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Gia' altri ti hanno risposto che non esiste un metodo realmente efficace, ma vorrei aggiungere che secondo me e' concettualmente sbagliato tentare di sbiancare un vecchio oggetto in plastica, ed in particolare quello di un computer come l'A500/1200 o un Macintosh (altro retrocomputer che tende notevolmente a ingiallire); e' come voler ridipingere con una lacca sintetica un mobile di legno antico o sabbiare una statua di marmo per farla tornare "come nuova" (come fanno certi presunti restauratori). L'ingiallimento (ma non lo sporco, ovviamente!) e' il frutto del naturale declino della plastica e segnala l'eta' e l'usura dell'oggetto. Fa parte della sua storia e non mi sognerei mai di toglierlo (rovinando comunque la finitura superficiale, tra l'altro). |
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| -- Pcan | ||
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Secondo me, se veramente vuoi bene a quella macchina li, la cosa migliore da fare �lasciarla cos�come � Non si pu�bloccare il processo di invecchiamento della plastica ed usare la trielina e' molto pericoloso, sia per la plastica stessa che per la tua salute. Accetta il tuo amiga giallastro, che oltre a tutto sa anche di vecchio e quindi ha quel fascino in pi che i retrocomputers hanno. |
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| -- Lorenzo Fongaro | ||
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Io in un recente passato ho usato due prodotti (sono fortunato, ho solo un amiga600 un po' ingiallito, il resto �ok): 1 - CIF crema...il risultato non era sempre quello che cercavo, in compenso i computer profumavano di limone per un paio di giorni. :o) 2 - un prodotto della MA-FRA per lavare le carrozzerie delle auto. non �quello che si trova negli ipermercati, me lo aveva fatto provare un amico che aveva un autolavaggio, infatti questo veniva venduto solo in taniche da 30 litri e per essere usato andava abbondantemente diluito, andava applicato e dopo un paio di minuti andava lavato via (�"leggermente" corrosivo, anche per la vernice delle auto, funziona quasi come il polish). questo, se usato con criterio, da buoni risultati e non rovina le plastiche. |
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| -- Simone DG | ||
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Per togliere le etichette dalle videocassette (quelle professionali hanno delle etichette molto grandi) io ho ancora una boccettina di un aprodotto che si chiama "Ragolabel" della milanese Ragom, che produce tra l'altro spray per la pulizia di schede e chassis, nonche' parecchie altre cose carine. |
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| -- Darmok | ||
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IO utilizzo il phon! ;) |
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| -- Donatello Rizzo | ||
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Il sistema migliore e infallibile per togliere le etichette incollate e' la comune benzina verde o rossa. Toglie qualsiasi genere di colla. |
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| -- Paolo Binotti | ||
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Io faccio una o due foto delle suddette etichette, per testimoniare lo stato di arrivo, e poi elimino immediatamente con il Neosol 5 |
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| -- Alberto Rubinelli | ||
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Marca: CRC. Scolla Etichette Label Off. Scioglie il collante degli autoadesivi e altri. |
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| -- Marco RHPS | ||
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Io utilizzo un prodotto a base di alcol isopropilico: si chiama TERGITUTTO-TERGEX della SUTTER. Basta inzuppare l' etichetta e scioglie qualsiasi adesivo. E' migliore dell' alcool etilico perche' non evapora velocemente, ma non va assolutamente usato su superfici di plastica nere e rugose, in quanto contiene un lucidante (bianco) che lascierebbe striature. E' ottimo anche sull' inchiostro delle biro. |
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| -- Rick69 | ||
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Usando il solvente per lavaggio motori sulle parti in plastica bisogna fare molta attenzione, ci sono delle plastiche che si ammorbidiscono, specialmente se il solvente e' nuovo, quindi fare il lavoro... in fretta. |
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| -- Paolo Binotti | ||
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Di solito un buon rimedio casalingo che pochi conoscono � l'applicazione (con l'aiuto di un pezzo di stoffa vecchia) di una bella strofinata di olio (o d'oliva o minerale, tipo quello per le macchine da cucire, o anche olio paglierino per mobili) direttamente sulla colla dell'adesivo e facendo un po' di movimenti concentrici, asportare la colla. Funziona molto bene. Bisogna poi asciugare l'olio in eccesso con lo straccio o la carta assorbente ed eventualmente pulire con una spugna leggermente schiumata. |
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| -- Bricci | ||
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Io uso il kerosene, previo ammorbidimento dell'etichetta con acqua e grattatura unghifera della maggior parte della carta. Funziona benissimo. Anche la benzina va bene. Assolutamente proibito l'acetone (scioglie il polistirolo e varie altre plastiche), il diluente nitro (idem) e anche l'alcool che talvolta opacizza se lasciato li' troppo tempo. Il puzzetto e l'untuosita' residui li togli poi con acqua e detersivo, o con un batuffolo imbevuto d'alcool (passata veloce). |
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| -- Robby | ||
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Bando all'acquaragia e alle benzine troppo aggressive... "Leva Etichette", spray da 150 ml, della "Talken Color" di Legnano. Prodotto che gi�ho menzionato qui, dal buon profumo di agrumi (ho il sospetto cher contenga olii essenziali) e che ha un potere scollante assolutamente stupefacente, ed in pi non lascia residui appiccicosi, dato che ingloba la colla e la fa staccare con un semplice straccetto! :)) Un piccolo problema ce l'hai se devi reincollare un'etichetta, nello stesso punto della pulizia, successivamente: �pressoch� impossibile! :(( Forse con uno sgrassatore potente (ammoniaca o solvente organico blando) si pu�ottenere qualche successo...? *** Disclaimer: NON rappresento minimamente la ditta qui menzionata, ma la ritengo validissima per il suo prodotto eccellente! *** |
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| -- Bricci | ||
Io *ODIO* chi fuma e chi scarabocchia a penna direttamente sulla plastica:
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Oggi ho trovato una buona soluzione per togliere le macchie indelebili dai cabinet dei miei beneamati. Mi sono comperato una matassa di lana ferrosa, quella che usano i restauratori di mobili per togliere le macchie. E' una specie di cotone ferroso che gratta via con estrema delicatezza e non rovina i cabinet. Il nome non lo conosco, l'avevo presa per restaurare un mobile al Leroy Marlin di Brescia. La uso a secco ed e' ottima sia per le parti in plastica che quelle ferrose. Essendo incredibilmente fine, bisona stare attenti che durante l'uso perde un p. di polvere ferrosa, occhio ai contatti. Per le parti in ferro o i contatti elettrici, toglie completamente l'ossidatura. Serve un momento di pazienza ma da dei risultati veramente eccezionali. |
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| -- Cesare Marini | ||
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Di solito per togliere l'indelebile utilizzo un solvente per sciogliere l'inchiostro, e poi acqua saponata per togliere. |
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| -- Alberto Rubinelli | ||
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Per le tastere e' tassativo smontarle pezzo a pezzo, togliere tutti i tasti lascairli in ammollo per 30 minuti in acqua tiepida con un pizzico di sapone liquido neutro, indi spazzolarli uno a uno con un pennello a setole corte e dure e il gioco e' fatto. Diventano nuove. |
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| -- Paolo <Yoghi the Bear> | ||
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Rimedio Gigante #2: dopo aver irrorato con aria compressa il touchpad (piano!), per eliminare il pulviscolo, prendi una penna biro, o una bacchetta d'ambra, strofinala con un panno di lana, ed avvicinala al touch passandola delicatamente moltto vicino ai bordini della superfice... |
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| -- Giuseppe Gigante | ||
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Per una pulizia generica delle superfici (in particolare contro la nicotina) io ho trovato un prodotto che e' una cannonata: FULCRON della Arexons. Sinceramente trovo che sia molto piu' efficace di molti solventi (trielina, acetone, acqua ragia) e molto meno dannoso (non attacca la plastica ne' emana miasmi). Andrebbe diluito, ma io lo applico a spray e poi spazzolo con spazzolino a setole dure. Avvertenza: prima di sciacquare, bisogna lasciare agire il prodotto su tutta la superficie in maniera uniforme (spazzolare bene) altrimenti, se spruzzate e sciacquate subito, succede che rimane l' alone pulito dove avete spruzzato il prodotto, e il resto rimane sporco e nemmeno asciugando e ripassando il prodotto si riesce a riscioglierlo. La nicotina e' veramente il suo mestiere! :) |
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| -- Rick69 | ||
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A tal proposito, io lascio agire del normalissimo alcool denaturato, versato direttamente sul case, oppure spugnato delicatamente con uno straccio ben imbevuto. I cavi li passo con il medesimo straccio stretto nel pugno, ma stando attento a non stirarli, altrimenti c'�il rischio di snervarli oppure, peggio, di interromperli all'interno, irreparabilmente. Un buon lavoro lo fa il sapone di marsiglia. E' un ottimo sgrassante, assolutamente inerte sulla plastica, e toglie anche le "manate" sporche del maneggio durante il trasporto/smontaggio. Sempre il solito straccio o spugnetta telata (quadrate e sottili, dette panno-spugna) ben passata con la saponetta di Marsiglia e poco acquosa, fa una schiuma molto densa e assolutamente efficace! Poi, il non plus ultra, �un vecchio spazzolino da denti sempre col sapone: strofinato umido sul sapone, anche lui crea una schiuma densa e consistente che fa miracoli! Unita all'effetto meccanico delle setole il risultato �notevolissimo! Non provate ne' la benzina, ne' la trielina. Pu�succedere che i solventi organici abbiano effetti a lungo termine slle gomme e sulle plastiche: la benzina inoltre �particolarmente unta, per cui l'effetto �apparentemente sgrassante, in realt� ammorbidisce le guaine e le scioglie. La trielina �micidiale. Piuttosto bisogna fare in modo di sfruttare il principio dell'azione meccanica unita allo sgrassamento chimico di qualche tensioattivo (saponi, detersivi), che sulle plastiche non hanno effetti negativi particolari. A tal proposito ti consiglio una cosa tipo (anche Lucio mi pare lo faccia... ) CIF ammoniacale (polvere in gel + detergente ammoniacale) passato col cavo stretto in uno straccio chiuso col pugno o indice e pollice con pochissima acqua (basta inumidire lo straccio e strizzarlo). Anche l'alcool denaturato �buono, ma non sempre ha un bell'effetto. |
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| -- Bricci | ||
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Alcune delle cose pi fastidiose con cui ci si pu�scontrare all'atto di un incontro ravvicinato del 3 tipo con un retrocomputer sono la polvere, lo sporco nero e putrido, il "giallore" ed i circuiti incrostati. Dopo aver applicato alcuni suggerimenti letti qui nella FAQ, che hanno sortito il loro effetto ma che mi hanno fatto venire i muscoli di Stallone, ho avuto la fortuna di incontrare(per caso) in ferramenta una tipologia di prodotti chiamati comunemente "sgrassanti" che hanno risolto tutti i miei problemi. Tali prodotti hanno infatti il compito ingrato di "uccidere" velocemente e senza fatica il "marciume"... ma anche di mangiarsi le vostre mani se non utilizzate i guanti! :) Io uso in particolare 100 USI della ? il quale �un prodotto estremamente concentrato che (teoricamente) v�diluito in acqua per pulire tantissime cose. Sui retrocomputers io lo utilizzo per i seguenti scopi:
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| -- Angelo Fonzeca | ||
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Scusate l'intrusione, ma forse posso essere d'aiuto a qualcuno. Io di solito utilizzo del semplice dentifricio alla menta del tipo non granuloso... i risultati sono ottimi. L'idea mi � venuta odorando un prodotto della CellularLine: si tratta di una bomboletta bianca con il logo rosso che spruzza una sostanza in tutto e per tutto simile al dentifricio. Non trovandola in giro (me l'aveva mostrata un amico che lavora in un centro assistenza) ho fatto da me. ;-) Un mio amico inoltre mi ha consigliato di provare una miscela composta da 9 parti di acqua tiepida e 1 parte di candeggina... mi ha assicurato che scrosta la qualsiasi, ma ancora non ho provato. Da tenere in considerazione che quando voglio pulire qualcosa il 99% delle volte lo "faccio a pezzi", poi inizio a sgrassare/pulire/lucidare pezzo per pezzo e infine rimonto. Alla fine i risultati sono ottimi! |
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| -- Lupin III | ||
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Eh, s� qui vi ci vuole il tocco femminile... :-) Metodo sicuro e non aggressivo: dopo aver dato *comunque* una passata allo sporco pi volatile con un pennello morbido, una soffiata con la bomboletta d'aria compressa se necessario... Poi, sia con plastiche montate che smontate, prendete un panno in microfibra di quelli buoni trattato a dovere (fatto bollire dieci minuti in pentola prima del primo utilizzo) bagnato solo con acqua e ben strizzato, SENZA detergenti, e lo passate come una spugna. Vi assicuro, che lo sporco viene assorbito dal panno, e non si corrompe nulla, non usando alcun detersivo. I panni in microfibra hanno una lavorazione e una composizione tali che sono le fibre ad attaccare lo sporco. Quelli dozzinali da supermercato, sono solitamente composti al 95% di poliestere e 5% di poliammide, in quelli migliori �pi alta la percentuale di poliammide (fino al 30%). Per ripulirli, subito a mollo e ribollitura senza candeggianti n�ammorbidenti, al massimo usando comune sapone da bucato. Il costo, anni fa arrivava alle 35mila lire per uno straccetto di 30x30 cm, adesso si �ridimensionato, per i migliori, sulle 18-20mila al dettaglio, ma ne vale la pena. |
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| -- Vipera. | ||
La Grande Storia Del Computer , Massimo Bozzo .
E' una vera e propria miniera di informazioni - Massimiliano "Spillus" (56.000 Lire)
Il popolo del joystick , J. C. Hertz , Interzone - Feltrinelli .
Ci trovate la storia dei videogame ed uno spaccato della societ�davvero notevole, se non vi da fastidio questa sensazione di essere radiografati, censiti ed inquadrati e' libro da leggere - Tiziano
La storia del futuro , Hafner and Lyon , Interzone - Feltrinelli .
Tutta la storia delle origini di Internet, be' penso che per gli appassionati di retrocomputing sia il massimo - Tiziano
I guerrieri del software , Zachary , Utet .
La nascita di Windows NT, un libro che si legge che e' una bellezza e troverete delle sorprese - Tiziano
Il libro dei programmatori - Interviste , Mondadori , 1997 .
Un libro di interviste alle migliori menti dell'Ars Programmandi dell'epoca, tra i quali Bill Gates, Gary Kildall, Andy Hertzfeld ed altri - Roberto
Com'era verde Silicon Valley , Franco Muzzio Editore , 1988 .
La storia del Personal Computer dal 1973 (IMSAI, Altair ecc..) fino a circa il 1981 (PC IBM, Mac 128 ecc..) con un sacco di belle foto dei personaggi e degli ambienti di lavoro (garages) dell'epoca - Roberto
Dall'abaco al calcolatore elettronico - l'entusiasmante avventura del computer , M. R. Williams , Franco Muzzio Editore , 1989 .
Parte dall'invenzione dei sistemi di numerazione e arriva piu' o meno all' IBM/360. La cosa piu' interessante, e' che si tratta di un testo per nulla superficiale, e viene sempre fornita una descrizione semplificata, ma comprensibile, di tutti le apparecchiature. - Piero Cavina
ZAP - The Rise and Fall of Atari , Scott Cohen , MCGraw-Hill .
( http://www.pipeline.com/~jhardie/) Un libro da tempo introvabile, che racconta la parabola dell'Atari, "da 0 a 2 bilioni di dollari in 10 anni, e di nuovo a 0 in un anno." - Piero Cavina
How to Design, Build & Program Your Own Working Computer , Robert P. Haviland , TAB Books , 1979 , 0-8306-9810-8 (hardback) - 0-8306-1111-8 (paperback) .
Da tempo fuori stampa, se ne avete uno trasformatelo in PDF! - Cthulhu
History of Computing in the 20th Century , Metropolis , ~1980 .
Collezione di articoli riguardanti diversi aspetti della storia dei computer - Cthulhu
The Tinker Toy Computer and Other Machinations , A. K. Dewdney , W. H. Freeman , and Company , 1993 , isbn .
Come costruirsi semplici computer meccanici, per imitare i grandi - Cthulhu
How to Build a Working Digital Computer , Edward Alcosser , James P. Phillips , and Allen M. Wolk , Hayden Book Company , 1968 , Library of Congress Catalog Number: 66-14495 .
Donna & top manager : la mia storia , Marisa Bellisario , Rizzoli , 1987 , 88-17-85135-3 .
Si tratta di un libro "leggero" ma estremamente interessante per chi voglia capire qual'era il clima dell'informatica in italia attorno al '60. Se ci sono ragazze retrocomputeriste (esistono!?) sorrideranno all'immagine dei tecnici Olivetti riuniti in una sala da cinema per una conferenza: la foto mostra un centinaio di persone presenti delle quali Marisa e' l'unica donna - Sonic (20.000 Lire)
HACKERS , Steven Levy , Shake Edizioni , 88-86926-02-2 .
Traduzione italiana di: "Hackers. Heroes of the computer revolution" Anchesso riporta l'aneddoto e moltissimi altri. Non deve mancare in una biblioteca fornita - Paolo Binotti (33.000 Lire)
Fire in the Valley : The Making of the Personal Computer, Paul Freiberger and Michael Swaine .
Una lettura assolutamente imperdibile! - Sabino Maggi
Progetto Aquila , Tracy Kidder , Arnoldo Mondadori Editore , 1983 .
Titolo originale: "The Soul of a New Machine" - zagor
Insanely Great : The Life and Times of MacIntosh, the Computer That Changed Everything, Steven Levy .
Artificial Life : A Report from the Frontier Where Computers Meet Biology, Steven Levy .
Un po' noioso all'inizio, poi prende... Buona introduzione ai temi principali dell'intelligenza e della vita artificiale, senza essere troppo tecnico - Sabino Maggi
Dealers of Lightning : Xerox Parc and the Dawn of the Computer Age, M. Hiltzik .
Esiste sia l'edizione hardcover che quella paperback (non credo che possa essere stato tradotto in italiano). Naturalmente parla del PARC, il mitico centro da cui e' nato, negli anni '70(!) **tutto** quello che usiamo da venti anni a questa parte. Tutto sommato, una bella e lunga lettura (attenzione che l'inglese e' piuttosto ricco), anche se come dicevo prima, l'aspetto business e' prevalente rispetto a quello piu' propriamente tecnico - Sabino Maggi
Il processore pu�operare in 4 modalit�differenti :
Accanto al microprocessore ARM, Archimedes presenta nel suo chipset altri 3 integrati:il VIDC, che si occupa della gestione del subset audio e video
il MEMC, il gestore della memoria di Archimedes, oltre che interfaccia tra IOC e VIDC con la CPU ARM
FAQ e settaggi non documentati del terminale ADF258
COME RESETTARLO: per cancellare ogni password e riportarlo alle condizioni di fabbrica.
Se non funziona, occorre ripetere la sequenza, INCLUSA l'estrazione-inserimento della spina.Esistono varie versioni dell'Alcatel ADF258
Connettore DIN del Minitel Connettore RS232 DB25
2 ---------(massa)---------------------------------+------ 1 GND
|
4 ---------(non collegare) +------ 7 GND
|
1 ---------(rx)-----------| ---
| -
\|
|------------------------------ 3 TXD
/| npn
|
---
-
5 ---------(8 volt)--+-----+------------------------------ 4 RTS
| |
R R
(5K6) R R (5K6)
R R
| |
| +------------------------------ 2 RXD
| |/
3 ---------(tx)------+---|
npn |\
|
---
-
d1:MLOAD.HEX=d2:MLOAD.HEXper trasferire il file MLOAD. (d1 e d2 sono rispettivamente il disco di destinazione e quello di partenza)
PIP d1:CPSKER.HEX=d2:CPSKER1.HEX[O],CPSKER2.HEX
LOAD d1:MLOAD.HEXe si ottiene il file MLOAD.COM .
Infine, con MLOAD, si uniscono e convertono i due moduli del Kermit:
MLOAD KERMIT=CPSKER.HEX,CPVAPL.HEX(l'ordine dei file e' importante).
I computer Atari della serie ST nascono nel 1985 progettati dalla mente di Shiraz Shijvi, lo stesso progettista del C-64 e del Vic-20. Ora il progetto ST �definitivamente chiuso. Si possono tuttavia trovare informazioni a partire dal link: Atari
Atari - qui trovate tutto ...
comp.sys.atari.st - se cercate informazioni tipo "Come posso installare Linux sul mio 520 ST " ;-) ?
[Disclaimer]
La faq �"open source"; chiunque pu�copiarla, pubblicarla, faxarla,
affiggerla sui muri, elaborarla ed integrarla, purch�sottostia alla
seguente condizione: Che i nomi degli "autori" non siano esclusi.
I marchi citati appartengono ai loro proprietari.
--------
Amiga Faq 1.0e a cura di Giuseppe Gigante, ovvero ci�che dovete sapere
prima di aprir bocca e sprecar fiato.
-------
Con la collaborazione (involontaria) di Andrea Mansella, Demis Gallisto,
Daniele Gratteri, Fabio Benedetti, Antonio Mule' ,Marco Casavecchia
,Giorgio Signori e tutti gli Amighisti di it.comp.amiga.
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Indice.
Sez.1 - Hardware & c.
D1.0: Cos'�Amiga?
D1.1: Che Amiga ci sono stati? Ce ne sono ancora?
D1.2: Cosa ci posso fare?
D1.3: ho cambiato hd al mio PC: posso riutilizzare quello vecchio sul
mio A500?
D1.4: posso collegare il mio A500 al monitor del P.C.?
D1.5: posso usare il mio vecchio A1084 sul P.C.?
D1.6: Ho rotto l'alimentatore, posso sostituirlo con uno per PC ?
D1.7: Cosa posso collegare alla PCMCIA di A600/1200?
D1.8: Ho rotto il driver floppy di Amiga, come posso fare?
D1.9: Che cosa vogliono dire quei colori al boot?
Sez.2 - Software & c.
D2.0: Che cosa gira su Amiga?
D2.1: Ho una serie di dischi con dati e programmini vari: come faccio a
trasferirli sul P.C.?
D2.2: Posso leggere scrivere formattare, dischi fissi, zip cartucce
varie di PC, MAC con Amiga?
D2.3: Quali stampanti, scanner, modem ecc... posso usare sul mio Amiga ?
Ci sono i drivers ?
D2.4: Come posso collegare in rete locale il mio Amiga con altri computers ?
D2.5: Ma l'Amiga si pu�collegare ad Internet?
D2.6: Amiga pu�supportare Linux? Ed altri S.O
Sez.3 - Misc
D3.0:Ho un metodo sicuro per guadagnare...ed altro...
D3.1: Dove posso comprare hardware e software per Amiga?
D3.2: Compro/vendo/scambio hardware/software per Amiga
D3.3: Complimenti per il newsgroup, quanti bei ricordi...
D3.4: Dove posso trovare news ed altre informazioni sulla rete?
D3.5: Cos'e' Aminet?
D3.6: Esistono libri e riviste dedicate ad Amiga ? Dove li trovo ?
D3.7: Esistono emulatori Amiga per Pc?
D3.8: Cerco kickstart e wb per UAE
D3.9: Cerco chiavi, crack, giochini vari
D4.0: Ma perch�non cambiate computer? (alcuni si limitano ad esprimere
curiosit� altri si abbandonano a ricordi, ma la maggior parte spara una
raffica d'insulti gratuiti).
D4.1: Ho un vecchio amiga che non uso da anni: ho sentito parlare di
mirabolanti novit�riguardo alla "commodor" (ma non era fallita?)
--
Prologo:
1987, Casa di Giuseppe M., un pomeriggio d'inverno passato a furiose
partite a Kick Off, un Amiga 500 ed la 520 convertiva il segnale rgb
modulandolo per un TV color. Bei tempi. E poi, dopo il gioco, al lavoro:
Workbench Release 1.3 e la C= MPS 1000 ringhia furiosamente la ricerca
di storia, mentre il Say, dall'altoparlante del TV color, simula un'
emissione vocale. Contemporaneamente salvavamo su floppy.
Il multitasking era realt� ma noi non lo sapevamo.
2000, Casa di Giuseppe G., una mattinata uggiosa, revisiono la mia Faq
sul FF4SE, a bordo di un Amiga 1200; il tempo �passato, la Commodore �fallita, l'Escom pure e la Gateway ha ceduto l'Amiga alla Amino, ora
Amiga Corporation, riservandosi i brevetti, per� Il multitasking lavora
come 12 anni fa, ma io lo so, ora. La shell e' mutata, ma lo spirito
rimane lo stesso. Anch'io forse, sono ancora lo stesso.
In questa faq tenter�di dare una risposta a molte delle domande poste
su questi piccoli gioielli, che hanno precorso i tempi ed ancora oggi,
ad anni di distanza non cessano mai di riservare nuove emozioni e
scoperte.
Seguitemi, augurandovi buon divertimento con AMiGA.:-)
---
Sez.1 - Hardware & c.
D1.0: Cos'�Amiga?
R1.0: Su cosa sia Amiga, la faccenda permane tuttora controversa. C'�chi dice che sia una piattaforma hardware, chi il software, chi tutte e
due, chi una forma mentis, chi un particolare spirito.
Per me un cristallo che scompone la luce nei colori dell'iride �il
paragone pi calzante. La luce �lo spirito Amighista, il cristallo �Amiga. Pi pragmaticamente, Amiga �una serie di computer nata anni fa
(1983-5) ad opera della defunta Hi Toro, che studi�una sistema
straordinario per l'epoca, in cerca disperata di liquidit�cerc�un
acquirente, trovandolo nella Commodore, in seguito (1994) fallita.
Il bello �che originariamente la trattativa era tra la Hi Toro e
l'Atari, e solo in seguito s'inser�la C=.
E' strano vedere come il futuro mortale nemico dell'Amiga sia stato sul
punto di acquisirlo.
Da quel momento in poi (1994) la casa del Boing (il nome del nostro
logo) ha cambiato pi volte proprietario (Escom, il tentativo Viscorp),
per poi approdare nei lidi della Gateway, salvo poi issare le vele verso
la Amino, in attesa del grande ritorno, con elaboratori che dovrebbero,
se realizzati, riprendere in pieno la filosofia originale di facilit�d'uso e fantasia al lavoro della serie precedente.
Le caratteristiche di multimedialit�avanzata (nel 1986!) oltre alla
reale bont�della piattaforma ci ha permesso di sopravvivere a due
fallimenti e di continuare lo sviluppo sia Hw sia Sw, ad opera di altre
case e della stessa comunit�
D1.1: Che Amiga ci sono stati? Ce ne sono ancora?
R1.1: Il primo Amiga in assoluto �stato il 1000. Kick 1.0 software (non
era in rom, al contrario dei suoi successori, infatti veniva allocata
direttamente in una apposita memoria Ram di 256kb; questo imped�l'upgrade diretto al 2.0),
Specifiche:
Nato nel 1985
Motorola MC68000, 7,16 MHZ
OS 1.0 - 1.3
Chipset OCS
Suono stereo a 4 canali
256KB ChipRAM
880KB Floppy
Interfacce per Espansioni di memoria, 3,5" / 5,25"-Floppy, Harddisk.
Seriale, Parallele, RGB, Mouse e porta Joystick.
Attualmente sono poco diffusi, ma anche se ne recuperate una ci potete
fare ben poco. Notevole la tastiera a scomparsa, una vera chicca. Case
desk. Il chipset OCS �formato da due chip che poi spariranno. Daphne e
Portia. In esso si cela una bella storia; se avrete la fortuna di
possederne uno, apritelo con calma, e vedrete la firma dei suoi
progettisti.
In seguito debutt�la serie economica, il 500, che spopol� anche in
virt delle straordinarie capacit�grafiche.
Ne furono prodotte due serie, la 500 e la 500+.
La 500, con kick 1.2/1.3 condivideva con il 1000 la Cpu, ma aveva in pi
il Kick su rom (256k) e la capacit�di fare il boot dalla prima unit�avviabile. Non possedeva controller per unit�di massa, ma attraverso un
connettore situato sulla fiancata sinistra, denominato slot Cpu o Zorro
I, era possibile collegarci un'unit�esterna con controller MTM, St506,
Scsi, o Ide ( in ordine di fabbricazione).
Con un hack �inoltre possibile dotare il 500 di una scheda video Zorro,
come la Picasso II.
Inoltre, sul lato inferiore, c'�un trapdoor, dove installare le unit�501, espansioni di memoria.
Specifiche:
Nato nel 1987
Motorola MC68000, 7,16 MHZ
OS 1.2, 1.3 (A500) / 2.04 (A500+)
Chipset OCS (A500) / ECS (A500+)
Suono stereo a 4 canali
ChipRAM 512KB (A500) / 1MB (A500+)
880KB Floppy
Interfacce per Espansione di memoria, Scheda accelleratrice, Harddisk, ecc.
Seriale, Parallela, RGB, Mouse e Joystick.
Montato in tastiera
Amiga 2000: la versione professionale del 500. Anch'esso parte con il
kick 1.3 e condivide la medesima Cpu del 500; In pi, ha il supporto per
gli slot Zorro. In case desktop. In versione OCS ed ECS Drive da 880kb
ed mancanza di controller (implementabili su Zorro) La sottoversione
A2500 poteva disporre di Unix. Tra l'altro dell'A2000 ne esistono pi
versioni, la 2000a che a quanto sembra, sia una revisione del vecchio
1000 dotato di rom ed altre migliorie. La revisione "a" ha qualche
problemino con la gestione delle accelleratrici, ovviabile disinserendo
il M68000.
Specifiche:
Nato nel 1987
Motorola MC68000, 7,16 MHZ (A2000), MC68020/MC68030 (A2500)
OS 1.2 - 2.04
Chipset OCS/ECS
Suono stereo a 4 canali
512KB / 1MB ChipRAM
880KB Floppy
5 ZorroII-Slots per Memoria, HD-Controller, Schede video-Grafiche.
CPU-Upgrade-Slot, Seriale, Parallela, RGB, Mouse e Joystick
Controller A2091 (A2500)
Amiga 600: Fondamentalmente �un 500 reingegnerizzato. Kick 2.0 (nel
quale, almeno nelle versioni 37.300 , compare lo scsi.device, per la
gestione delle unit�hdd e cd-rom), slot PCMCIA e soprattutto controller
Ide in formato 44 pin, per hdd 2,5'. Era un ECS. Molto pi compatto del
500.
Specifiche:
nato nel 1991
Motorola MC68000, 7,16 MHZ
OS 2.04 / 2.05
Chipset ECS
Suono stereo a 4 canali
1MB ChipRAM
880KB Floppy
Controller IDE per 2,5" IDE Harddisk, Slot PCMCIA per SCSI CD-ROM, Harddisk
ecc. Seriale, Parallela, RGB, Mouse e Joystick.
Ora passiamo al fratello maggiore della serie, il 3000, a mio avviso il
miglior Amiga mai nato.
Lo sapevate che fu il primo a portare Unix nel mondo grafico?
Nato nel 1990
Motorola MC68030, 25 MHZ, CoProcessor 68882
OS 2.04
Chipset ECS
Flickerfixer
Suono stereo a 4 canali
RAM: 2MB (A3000) / 9MB (A3000UX)
Harddisk
880KB Floppy
4 Slot ZorroII/III per espansione di memoria,schede grafiche, audio, ecc.
CPU-Upgrade-Slot, Interfaccia SCSI, Seriale, Parallela, RGB, Mouse e
Joystick. Ethernetcard A2065 (A3000UX)
UNIX V4 and X Windows (A3000UX)
In desk.
Il modello 3000T differiva dal precedente solo per il montaggio in torre
e per uno slot zorro in pi.
I Passi falsi; questi modelli che ora vi descrivo non hanno avuto il
successo meritato. Specialmente il CD32, da considerare un precursore
della Playstation, �stato il canto del cigno della Commodore. Onore
alle armi.
CDTV:
Versione "laser" del 500. Futuribile per l'epoca. Interfaccie ad
infrarossi, nero, con display. Se avete la fortuna di vederlo, vi
piacer� esteticamente �bellissimo.
Nato nel 1991
MC68000, 7,16 MHZ
OS 1.3
Chipset ECS
Suono stereo a 4 canali
1MB ChipRAM
CD-ROM
Telecomando ad Infrarossi
Seriale, Parallela, RGB, Mouse e Joystick, MIDI IN/OUT
Opzionali: Tastiera, Floppy 880KBesterno, Trackball
CD32.
Bruttino esteticamente, ma potente dentro. E' una consolle basata sul
cuore del 1200, con una miglioria sostanziale sul chipset grafico;
L'AKIKO. Questo chip, dal nome di donna, ha una funzione
desideratissima: la conversione PlanarToChunky.
Nato nel 1993
Motorola MC68EC020, 14,19 MHZ
OS 3.1
Chipset AA
Suono stereo a 4 canali
2MB ChipRAM
1KB FlashROM
CD-ROM
Gamepad
Seriale, due Gameports. Interfaccia tastiera,Floppy esterno, S-VHS.
Ed ora i due modelli di punta, il 1200 ed il 4000T, tutt'ora in vendita.
Amiga 1200
Motorola 68EC020, 14 MHz,
2 MB Chip Ram
Rom 3.1 (i modelli C= hanno le Rom 3.0 da upgradare alle 3.1 se si vuole
l'AmigaOS 3.5)
Slot d'espansione per schede accelleratrici, in grado di fornire CPU pi
performanti e pi Ram.
Sottosistema Grafico AA , palette disponibili:
16.8 milioni di cololori (24Bit),
256 colori visualizzabili contempraneamente,
640,000 colori in HAM8
Risoluzioni grafiche utilizzabili:
da 320 x 200 pixels non interlacciati a 50 Hz fino a
1280 x 512 pixels interlacciati a 50 Hz o
640 x 480 pixels non interlacciati a 60 Hz o
640 x 400 pixels non interlacciati a 70 Hz.
Predisposto per l'installazione di Genlock
Suono stereo a 4 canali.
Controller IDE a 44 pin per hdd da 2,5'.
Floppy Disk Drive 3.5" DD interno, 880 KB AMIGA, 720 KB MS-DOS
Interfacce:
1 x seriale RS-232c (modem),
1 x parallela (stampante),
1 x floppy drive esterno,
2 x mouse/joystick,
1 x video RGB (monitor),
1 x videocomposito (TV, video recorder),
1 x RF modulator (TV antenna),
2 x audio stereo
Interfaccia PCMCIA-V2.0 16-Bit per RAM (max. 4 MB, 16 bit), Ethernet, ecc...
AmigaOS 3.1
Magic Pack in bundle.
HDD da 170Mb
Amiga 4000T: Il pi potente degli Amiga.
Processori:
Motorola 68040 / 25 MHz,
Motorola 68060 / 50MHz
Rom 3.1
RAM:
2MB ChipRam
Fast RAM fino a 16 MB direttamente su MB.
Fast RAM fino 2 GB con l'impiego degli slot Zorro.
Sottosistema AA come il 1200
Altoparlante integrato.
Interfaccia IDE 40 Pin
Scheda SCSI-II
Floppy Drive 3.5" HD interno, 1,76MB AMIGA e 1,44MB PC
Harddisk: 1 GB SCSI
Interfaccie:
1 x serial RS-232c (modem),
1 x parallel (stampante),
1 x SCSI-2, 50 pin,
2 x mouse/joystick,
1 x video RGB (monitor),
2 x uscita stereo RCA,
1 x uscita stereo jack,
1 x tastiera,
5 Zorro-II/III Slots, 100 pins
Due slot Video
4 slot Isa
Slot CPU per accelleratrici.
Magic Pack e Amiga OS 3.1
D1.2: Cosa ci posso fare?
R1.2: Dipende da quello che hai, quello che ci vuoi fare, e quello che
ci vuoi spendere. Fondamentalmente con un 500 o 600 o 2000 liscio ci
puoi far girare qualche programmino e i giochi, mentre dotandoli
(specialmente l'ultimo) di accelleratrici, che danno la possibilit�di
implementare simm per incrementare la memoria Ram, si dischiudono le
porte per nuovi software, spesso con funzionalit�notevoli. Ma non mi
stupirei che un Amiga liscio possa fare di pi.
Invece con un 1200 espanso, o un 4000, anche liscio, puoi praticamente
farci tutto.
Da un semplice gioco, ad un programma di modellazione 3D.
Insomma, tutto quello che la fantasia ti suggerisce!
Per queste schede, puoi rivolgerti alla DCE o alla Metabox, che troverai
nei link pi in basso.
D1.3: ho cambiato hd al mio pc: posso riutilizzare quello vecchio sul
mio A500?
R1.3: Su Amiga sono (o erano) disponibili controller dei seguenti tipi
(in ordine cronologico): XT-BUS, AT-BUS/IDE, SCSI. Disponendo di uno di
questi e' possibile collegare il relativo hd in proprio possesso. Da
precisare pero' che solo A600/A1200/A3000/A4000(T) dispongono di un
controller fornito di serie (tutti IDE, escluso A2500 e A3000 con uno
SCSI-1, ed A4000T che monta anche uno SCSI2); negli altri casi e'
necessario procurarselo separatamente. Inoltre alcune versioni del 600,
equipaggiate con il Kick 37.299 non possegono lo scsi.device, quindi non
possono bootare. Una soluzione fattibile potrebbe essere "grabbare" lo
scsi.device da un Amiga che lo possegga, e caricarlo su floppy. Oppure
dotare il 600 di una nuova rom.
D1.4: posso collegare il mio A500 al monitor del pc?
R1.4: Si, �possibile, ma �fortemente sconsigliabile. L'uscita �in
rgb, ed �impossibile per i monitor SVGA standard agganciare i 15Khz
delle risoluzioni pal di Amiga. Le risoluzioni gestibili dai VGA spesso
non sono compatibili con alcuni software, che putroppo aprono schermi a
15Khz. I modelli ECS, possono uscire a 31Khz, ma con qualche
difficolt� Per i modelli 1200 e 4000 esistono scandoubler che
raddoppiano la frequenza verticale, ma non so se vadano anche sui vecchi
modelli. Un Monitor multiscan potrebbe farcela, purch�agganci i 15khz.
D1.5: posso usare il mio vecchio A1084 sul pc?
No. Lo condanneresti a morte. Tuttavia, se la tua scheda video possiede
un'uscita Pal, oppure hai una vecchia CGA con uscita in TTY, puoi usarlo
tranquillamente.
D1.6: Ho rotto l'alimentatore, posso sostituirlo con uno per PC ?
R:1.6: Si, ma devi lavorarci un po' su. basta connetterci lo spinotto
d'alimentazione del tuo Amiga, connettore, che a seconda del modello di
Amiga non sempre e' di facile reperibilita'. Ti consiglio quindi di
riciclare quello vecchio, note le piedinature. Per il A3000 vi e' un
problema aggiuntivo: infatti gli alimentatori di questi due modelli
prevedono anche un segnale di "Tick" a 50Hz. Su alcune revisioni e'
possibile farne a meno generandolo internamente dai cia spostando un
ponticello; in questo caso, per�s'impone la ritaratura dell'uscita VGA
deinterlacciata. Comunque e' disponibile su Aminet lo schema di un
semplice circuito basato su un fotoaccoppiatore per ovviare
all'inconveniente. Quanto detto sopra vale per gli alimentatori di tipo
AT; per gli ATX il discorso e' diverso, in quanto essi prevedono la
possibilita' di mettere la macchina in standby via software. Sono
adattabili, ma con un lavoro maggiore.
D1.7: Cosa posso collegare alla PCMCIA di A600/1200?
R1.7: Squirrel SCSI, un controller, Netax 2000 una scheda di rete, e
tutto quello che su Amiga abbia un driver. Con il driver cnet.device,
puoi usare una qualsiasi scheda di rete compatibile NE2000. Cmq �possibile usare PCMCIA come fastRam a 16 bit!
D1.8: Ho rotto il driver floppy di Amiga, come posso fare?
R1.8: Amiga usa floppy da 880KB con segnale di autoriconoscimento del
floppy. Sostituire un floppy Amiga con uno PiCi �semplice, se si �in
possesso di un modello con 6 o pi pin. Bisogna variarne la geometria,
ed il metodo migliore �quello per prove ed errori. Comunque, i floppy
disk driver "ricondizionabili" sono ahim�in via d'esaurimento, ma ci�non ha fermato la fervida immaginazione degli amighisti; infatti con un
semplice circuito �possibile generare i codici di autochange.
D1.9: Che cosa vogliono dire quei colori al boot?
Amiga ha un sistema "visuale" per esplicare i problemi che incontra al
post. Ecco come carpirlo quando ti indica la sua malattia:
Grigio chiaro: Configurazione corretta.
Rosso Errore nella Rom: controllare se la rom �installata correttamente
nel suo alloggiamento.
Verde Errore nella Chip RAM
Blu: Non �un errore "ufficiale". Lo �stato nelle primissime versioni
del Kick (pre-1.0), ma non dovrebbe ripresentarsi pi, anche se sul 1200
del sottoscritto ha fatto la sua comparsa dopo un errore del software
dovuto ad un programma in beta. Lo schermo blu indica un errore
generico del sistema senza problemi hardware.
Giallo: La Cpu �stata bloccata per un difetto del software o altro..
Porpora: Un altro errore non "ufficiale", ma �causato da Rom difettose.
Attenzione, per� Questo schermo �comparso anche dopo l'utilizzo di una
scheda acceleratrice per A1200 Hardital TQM 030, in seguito alla
sostituzione del modulo Simm da 8Mb con uno da 32MB.
Quindi, controllate le Ram!
D2.0: Che cosa gira su Amiga?
Tutto quello che vuoi; da orologi ad organizer, da blocchi note a
Elaboratori di testo, da visualizzatori a sofisticati pacchetti di
grafica avanzata, da convertitori a browser internet, da semplici
animazioni a notevoli software di rendering 3D, come Lightwave, o tools
per la presentazione, come lo Scala MM, che sono nati qui.
D2.1: Ho una serie di dischi con dati e programmini vari: come faccio a
trasferirli sul pc?
R2.1: Ci sono diversi metodi:
Il piu' semplice e' quello di sfruttare CrossDOS che e' fornito di serie
dalla versione 2.1 di AmigaOS. Mountando il device PC0: (o chi per lui)
e' possibile leggere/scrivere direttamente dischi in formato msdos da
720Kb o 1.44Mb a seconda del drive presente sulla propria macchina.
Esistono anche altri tool similari, quali i vetusti MessyDOS o Dos2Dos.
Nota: gli unici due che possano gestire i "nomi lunghi" di windows95
sono il CrossDOS 7, commerciale o il freeware XFS, che funziona in
maniera analoga. Tramite CrossDOS e' anche possibile leggere
direttamente il contenuto di un hd in formato FAT16 o FAT32 collegato
direttamente ad un Amiga. E' sufficiente generare una mountlist tramite
MountDOS (disponibile su aminet) e mountare il device.
Esistono comunque dei tools come msd95 o handler come xfs che permettono
la lettura della FAT32.
Naturalmente e' anche possibile un collegamento diretto tramite
parallela o seriale usando tool quali parnet/sernet (disponibili su
aminet) o con un qualunque programma di comunicazione.
E' anche possibile appoggiarsi al TCP/IP + Samba o simili, via seriale,
parallela o Ethernet.
Oppure, utilizzando un controller aggiuntivo quale il Catweasel,
disponibile anche in versione ISA (per ulteriori informazioni si
consiglia di visitare il sito del produttore http://www.jschoenfeld.com)
O, ancora, se ti vanno gli hack, http://www.metamonk.com/afr/ e ti
costruisci un drive da collegare alla parallela per leggere i floppy
Amiga.
D2.2: Posso leggere scrivere formattare, dischi fissi, zip cartucce
varie di PC, MAC con Amiga?
R2.2: Si, con l'apposito tool (vedi su) e l'impiego delle mount list.
D2.3: Quali stampanti, scanner, modem ecc... posso usare sul mio Amiga ?
Ci sono i drivers ?
R2.3: Tutte. Occhio sul 1000 che aveva seriale e parallele fuori
standard e con due pin Killer che esportano corrente a 5V. Per i driver
su Aminet puoi trovare ci�che ti serve. Attento per le stampanti GDI,
sono incompatibili con Amiga.
Anche i modem possono dare problemi, specie i WinModem, ottimizzati per
Win9x, che spesso non funzionano su Amiga (e non solo)
Ci sono per le stampanti anche tools sviluppati da terzi come Turboprint
e altri.
Cmq, necessiti di un Amiga carrozzato.
D2.4: Come posso collegare in rete locale il mio Amiga con altri computers ?
R2.4: Si, ma con limitazioni. Se non �particolarmente aggiornato, la
soluzione migliore resta il cavo seriale (null modem) o una connessione
parallela. Altrimenti si pu�procedere con Samba. (devi avere l'hw per
farlo).
D2.5: Ma l'Amiga si puo' collegare ad internet?
R2.5: Certo, occorrono:
- un abbonamento a Internet (compresi i free)
- almeno una CPU 68020 e 4/8MB di FAST RAM, per la navigazione grafica,
di meno per Lynx ed e-mail
- un modem esterno (o anche PCMCIA se hai un A600/1200)
- Il nuovo system 3.5 o
- uno stack TCP/IP tipo Miami/Genesis/TermiteTCP (quest'ultimo non piu'
supportato) o la suite di programmi NetConnect che include Genesis
- un browser, come AWEB, Voyager, IBrowse... Se disponi di poca memoria
Ram (o solo chip), puoi limitarti alla navigazione testuale o alle
mail.
D2.6: Amiga pu�supportare Linux? Ed altri S.O?
Si, ma con alcune problematiche. Per Linux necessiti della MMU, che
A1000, A500 e 500+, A2000, non posseggono nativamente; dovresti avere
per questi i dispositivi accelleratrici. (almeno 020 non non in versione
EC)
Potresti tentare con Minix, comunque.
Gli altri Amiga, invece non hanno problemi, anzi, lo sai che un 3000 �stata la prima macchina ad avere Unix per uso grafico professionale (la
celebrata Unix V R4) ?
Puoi anche mettere NetBSD, con i problemi del caso.
Con l'emulatore Fusion o il gratuito ShapeShifter, hai un Mac sotto i
tasti, con MacOS ed in futuro BeOS (con una evoluzione in "fieri" del
Fusion).
D3.0: Ho un metodo sicuro per guadagnare...ed altro...
R3.0: Sia ben chiaro. Simili post sono palesemente off topic. La catena
alla "Rasmus Lino" �illegale, il mailbombing e' palesemente vietato,
oltre che dalla netiquette, anche da molti provider in contratto, e la
"Spedia" vieta la pubblicit�sui newsgroup.
Se la netiquette non ti fa ne' caldo e ne' freddo, sappi che verrai
segnalato da qualcuno all'abuse di turno, e perderai l'account. Pensaci
bene.
D3.1: Dove posso comprare nuovo hardware e software per Amiga?
R3.1: Guarda in fondo alla lista dei siti. Troverai quello che cerchi.
D3.2: Compro/vendo/scambio hardware/software per Amiga
R3.2: Fortunatamente esiste un newsgroup apposito:
it.annunci.usato.amiga. E' disponibile anche il servizio 'Mercatino
Amiga', curato dall'AGI (Amiga Group Italia,
http://www.amyresource/AGI/Mercatino), dove ogni annuncio viene anche
automaticamente postato sul newsgroup citato sopra.
D3.3: Complimenti per il newsgroup, quanti bei ricordi...
R3.3: Veramente esistevamo gi�da un bel po'...it.comp.os.amiga �il
nuovo nome di it.comp.amiga! Comunque sei il benvenuto!
D3.4: Dove posso trovare news ed altre informazioni sulla rete?
R3.4: Prima di tutto qui. Se vuoi, puoi unirti alla Amiga Transactor
Mailing List. Poi, come il punto 3.1
D3.5: Cos'e' Aminet?
R3.5: Se cerchi del software per il tuo Amiga, Aminet fa per te.
Contiene tutto il software sviluppato per amiga, ed il bello �che �tutto freeware o shareware, ed di buona qualit� In Italia �accessibile
da: ftp://ftp.unina.it/index.html
E' accessibile anche via web, e l'indirizzo del mirror italiano e':
http://it.aminet.net/~aminet/
D3.6: Esistono libri e riviste dedicate ad Amiga ? Dove li trovo ?
R3.6: Purtroppo i libri sono introvabili, ed in edicola c'�solo Enigma
Amiga Life, edita dalla Pluricom.
Su abbonamento o dai succitati fornitori c'�Amiga.it (rivista su CD) e
sul Web Amigazette http://members.xoom.it/amigazette/
D3.7: Cerco kickstart e wb per UAE
R3.7: Tutte le versioni di AmigaOS, dalla 1.0 alla 3.1, sono di
proprieta' di Amiga Inc., e NON sono liberamente distribuibili; quindi
per poter emulare un Amiga, utilizzando UAE o Fellow, senza commettere
un reato, si puo' procedere in uno dei seguenti modi:
- acquistando presso un rivenditore Amiga l'unica versione attualmente
disponibile di AmigaOS, ovvero la 3.5, consistente in un cd rom e di
1 o 2 rom (a seconda del modello di Amiga per il quale si acquista il
sistema operativo), e chiedendo ad una amico con un Amiga di crearci
le immagini della/e rom dato che il CD �in ISO.
- acquistando un Amiga vero, completo di kickstart e dei dischetti
originali del sistema operativo e provvedendo noi stessi alla
creazione delle immagini del kickstart e dei dischetti;
- acquistando Amiga Forever dell'italiana Cloanto
(http://www.cloanto.com), consistente in una distribuzione legale,
autorizzata dalla casa madre Amiga Inc., dell'immagine su file del
kickstart, e del resto del sistema operativo, oltre a una delle ultime
versioni di UAE e di Fellow, e ad altro software scritto dalla
Cloanto.
La terza soluzione e' senz'altro la piu' comoda, in quanto non e'
necessario un Amiga vero per poter creare le immagini del kickstart e
dei dischetti del s.o., i quali, senza dell'hardware apposito, non
possono essere letti da nessun floppy drive per pc. Amiga Forever e'
disponibile sia su cdrom, che online (pagabile con carta di credito).
E, tra l'altro, se sei interessato alla storia Amiga, con il Cloanto
Plus Pack hai le rom dalla 1.0 fino alla 2.05, compresi i relativi WB,
oltre che gli MP3 di Jay Miner, pap�di Amiga.
D3.8: Cerco chiavi, crack, giochini vari, rom per mame.
R3.8: Quello che chiedi �illegale. E poi, ti sembra bello rubare ad una
comunit�che della collaborazione ha fatto il suo motto? E, se proprio
sei alle ricerca delle rom dei giochi per il mame, apri i floppy per
Amiga e togli il chippino che ci troverai. C'�un disco di plastica?
Ops! Vai a giocare con la PSX, che forse �meglio per te.
D3.9: Ma perche' non cambiate computer? (alcuni si limitano ad esprimere
curiosit� altri si abbandonano a ricordi, ma la maggior parte spara una
raffica d'insulti gratuiti).
R3.9: Amico mio, se sei curioso, ti rispondo con poche parole:
cambieresti una cosa che va bene, che ti piace, e al quale ti ci sei
affezionato, sul quale hai dedicato tempo per farlo tornare a nuovo? Se
no, ecco perch�io uso Amiga. Se, invece, insulti, ma non hai nulla
altro da fare? Ci risentiremo al tuo prossimo crash.
D4.0: Ho un vecchio amiga che non uso da anni: ho sentito parlare di
mirabolanti novita' riguardo alla "commodor" (ma non era fallita?)
R4.1: La Commodore (www.commodore.com) attualmente �una ditta che non
ha nulla a che fare con i computer e l'informatica. Si occupa infatti
dello smaltimento dei rifiuti tossici :-) Il marchio C= �ora propriet�della Tulip, (www.commodore.net) Come produttore di computer il marchio
Commodore �stato rilevato prima da Escom, per poi finire nelle mani di
una non meglio precisata societ�asiatica, fallita nel 1998. (Forse era
il nome Commodore a portare sfiga, non "Amiga"!) Per quanto riguarda
invece la tecnologia Amiga, essa �passata di mano molte volte, "ESCOM"
per prima.
Poi la "VISCORP" ha tentato la scalata senza una lira in tasca...
Infine siamo giunti ai giorni nostri in cui la Phase5, che a quanto pare
ora �tra le mani della DCE ha sviluppato schede acceleratrici per
A1200, 3000 e 4000 basate sull'accopiata di processori RISC PowerPC e
68k... (In pratica le due CPU vanno in parallelo, una gestisce il SO e
l'altra il soft pi avido di risorse). Oltre a questo ha rilasciato
anche una scheda grafica 2D-3D (B/CvisionPPC) per le suddette schede
capace di ovviare all'ormai obsoleto chipset AGA..
Ultimamente sono state annunciate diverse schede G3/G4 in corso di
sviluppo da parte di diversi produttori, come la Metabox.
Attualmente la tecnologia Amiga �nelle mani della Amiga Corporation di
Bill McEven, mentre i brevetti sono ancora nella casseforti di Gateway e
stiamo attendendo novit�.
Di sicuro c'�il system 3.5 che �davvero aggiornato.
Epilogo: siti utili.
http://www.wgcomputers.it/
(che sta liquidando le scorte Amiga)
http://www.tecnostar.com/
http://www.idealia.net/darkage/
http://www.dbline.it/
http://www.mclink.it/com/robymax/
http://www.fractalminds.it/
http://www.bsgate.it/avs/
http://www.computermagic.it/page5/Frame65086.html
Altri siti da visitare:
http://www.amiga.de/
http://www.amiga.com/amigaos35/
http://www.cix.co.uk/~index/
http://www.phase5.de/
(non attualmente disponibile)
http://www.haage-partner.com
http://www.cucug.org/Amiga/
http://www.amyresource.it/AGI/
http://www.dcecom.de/
> Si pu�attaccare un monitor per pc standard VGA all'Amiga600 ? Esistono > adattatori ?
ADATTATORE VGA-AMIGA
Connessione dei cavi schermati: il connettore Amiga e' femmina a 23
poli; quella VGA femmina ad alta densita' a 15 poli.
Connettore Amiga Funzione Connettore VGA
pin 3 ----------> segnale R ------> pin 1
pin 4 ----------> segnale G ------> pin 2
pin 5 ----------> segnale B ------> pin 3
Connessione degli schermi dei cavi
Connettore Amiga Funzione Connettore VGA
pin 17 ---------> schermo R -------> pin 6
pin 18 ---------> schermo G -------> pin 7
pin 19 ---------> schermo B -------> pin 8
Connessione del circuito integrato 74LS14
Collegare il pin 1 al pin 12 del connettore Amiga
Collegare il pin 2 al pin 3 dell' integrato 74LS14
Collegare il pin 4 al pin 14 del connettore VGA
Collegare il pin 5,7,9 al pin 20 del connettore Amiga
Collegare il pin 10 al pin 13 del connettore VGA
Collegare il pin 11 al pin 12 dell' integrato 74LS14
Collegare il pin 13 al pin 11 del connettore Amiga
Collegare il pin 14 al pin 23 del connettore Amiga
Schema per la scart con ingresso rgb
AMIGA SCART
rosso 3 o--------------------------------------------o 15 rosso
verde 4 o--------------------------------------------o 11 verde
blu 5 o--------------------------------------------o 7 blu
csync 10 o--------------------------------------------o 20 video in
GND 16 o--------------------------------------------o 17 massa video
17
18
19
+---o 8 AV on +12v o-----o o---------------------------------+---o 16 RGB on
/
/ interruttore per commutare tra Amiga e TV
Questi sono i collegamenti per il videocomposito (ma se ben ricordo, il 600 ha
gia l'uscita videocomposita)
questi sono i piedini della SCART che ti interessano:
1 Uscita audio destro
3 Uscita audio sinistro o mono
4 Massa audio
17 Massa video composito
19 Uscita video composito
ovviamente colleghi il 4 e il 17 alla calza di ciascun relativo cavo
schermato.
Dalla RAM copiala sul pc. Per scriver un dischetto originale in drive 0 da un file adf esistente;
Descrizione passo dopo passo dell'utilizzo di transdisk.
TransDisk (togli le parentesi).
Link per la realizzazione del cavo nel caso che tu non voglia spendere i soldi: Hardware Book. Ed in particolare: Cavo Interlink.
C'e' anche la possibilita' di ri-convertire le immagini adf in veri dischetti amiga con il programma ADF2Disk (gira su amiga). In questo link trovi anche l'utility x pc XDMS.
Spinotto tondo DIN 4 poli maschio:
-------------------------------------
FRONT MALE
______
/ \
/ 1 2 \ 1 = GND per pin n.3
| | 2 = GND per pin n.4
| 3 4 | 3 = +12 V
\ / 4 = +5 V
\_/\_/
-------------------------------------
Le tensioni sono tipiche di quelle di un alimentatore PC.
filo rosso = +5V
filo giallo = +12V
2 fili neri = GND relative ai fili rosso e giallo.
Il risultato e' l'adattatore che vedete qui.
Testato, funziona benissimo, sia su Amiga CD32 che su disk drive Commodore 1541-II.
Amiga, come si legge dall'alimentatore per A500 (piu' potente di quello di A600) "vuole":
+12V 1A
-12V 0.1A
+5V 2.5A
Lato Amiga (FRONT MALE)
+---\_/---+
| B D | A = +5V
| | B = +12V
| C | C = -12V
| | D = 0V
| E A | E = GND
+---------+
Lato PC (# = pin, FRONT MALE)
+-----+
| 6 # | GND
| 5 # | 0V
| 4 # | -12V
| 3 # | +12V
| 2 # | +5V
| 1 # | *inutilizzato*
+-----+
I collegamenti da effettuare sono quindi: 2A - 3B - 4C - 5D - 6E
Una foto del cavo realizzato e' questa: http://www.mycgiserver.com/~john77/amigapwr.jpg
http://www.jschoenfeld.com/products/catweasel_e.htm
Se non ti va di acquistarlo, puoi usare il metodo in assoluto piu' usato:
Procurati un disk drive C=1541 / C=1541-II / C=1571 o compatibili (ad es OC-118N)
Collega il 1541 (o compatibile) al PC tramite il cavo XE1541
|
Aggiungo che per le tastiere dotate di SHIFT LOCK molto... "hardware" �necessario dissaldare due contatti dall'interruttore prima di procedere con la separazione, se non si vuole scassare il PCB. |
||
| -- Daniele Gratteri | ||
Dunque... i Cx sono sempre stati dei processori "bastardi" nel senso letterario del termine.
Dopo i 6x86 la Cyrix tento' un'operazione ardita: piattaforma MediaGX.
Nel tempo, questi modelli che hanno visto la luce:
VAX-11/725. Un VAX-11/730 reinscatolato, comprendeva un disco di sistema.
VAX-11/785 (Superstar). La versione ammodernata con tecnologie TTL dell'11/750.
VAX-11/784 (VAXimus). Versione a 4 CPU dell'11/780, ne furono fatti non piu' di cinque.
Ultrix-32. Lo Unix della Digital, derivato dal VM/UNIX 4.2 BSD di Berkeley.
MicroVAX 3800/3900 (Mayfair III). Basato sul chip CVAX+, una versione migliorata del CVAX.
VAX 6000-300. CVAX+ e bus XMI, pensata per applicazioni di data wharehouse.
VAX 6000-400. Utilizza il chip Rigel e implementa le modifiche necessarie per il calcolo vettoriale.
DECwindows. L'interfaccia X standard di Digital, su VMS ed Ultrix.
VAX 6000-500. Basato sul chip Mariah, raddoppia le performance della serie 6000.
DECnet phase V. Pensata sullo stack ISO/OSI e compatibile con TCP/IP.
Di particolare interesse domestico risultano le VAXstation 2000, piccole scatolette piuttosto lente ma dalla personalita' tipica di un VAX. Dotate di dischi MFM e di una quasi-SCSI per il tape (particolari versioni dei TK50 muniti di interfaccia SCSI), sono considerate i VAX portabili. Piu' utilizzabili invece le serie 3100 e 4000, le dimensioni desktop li rendono facilmente accumulabili e l'utilizzo di periferiche SCSI semplifica il processo di espansione (che, a seconda dei modelli, puo' risultare piu' complesso per quanto riguarda la RAM). Denominata "pizza box", la VAXstation 4000 VLC e' la piu' piccola della famiglia, con una potenza sufficente a renderla piu' che utilizzabile anche come piccolo server. La disponibilita' di interfacce SCSI non inganni, alcune accoppiate di VAX e versioni di VMS non gradiscono particolarmente periferiche non rimarchiate Digital. Tuttavia ogni modello di queste categorie incorpora un interfaccia Ethernet.
Una piccola nota meritano i TK50 ed i loro fratelli maggiori TK70, i tape da cui derivano i moderni DLT. Scatolette a pianta quadrata denominate CompacTape, le cartucce contengono una sola bobina: l'altra e' nel tape. Piuttosto sensibili alla polvere e' facile trovarsi con un nastro completamente srotolato in presenza di un lettore difettoso. Solitamente associati ad un proprio controller Q-Bus, esistono anche con interfaccia SCSI (fa parte della famiglia il TZ30) o con altri tipi di interfacce poco note (installate su alcune versioni delle VAXstation 2000). Non sono ovviamente l'unico supporto a nastro utilizzato dai VAX nella loro lunga storia, se pero' esiste un elemento folcloristico ad essi associabile, e' questo senza dubbio.
Per ottenere una licenza di tipo hobbyistico, bastano questi semplici passi:
registratevi presso Encompass, l'evoluzione di quello che un tempo era il DECUS;
richiedete presso il sito di Montagar la licenza base e le licenze per i pacchetti aggiuntivi;
ordinate il CD con OVMS, eventualmente la raccolta di freeware. Consigliata carta di credito, ma sono solo 37$.
Le licenze hanno durata un anno, sono rinnovabili gratuitamente. E, ovviamente, sono valide solo per uso non commerciale del sistema.
Al progetto Hobbyist prendono parte, oltre a COMPAQ, altri produttori di software, per cui e' possibile provare altri stack TCP/IP, o programmi di deframmentazione.
Un ottimo WEB server, l'OSU HTTPD, e' disponibile free. WEBALIZER e ANALOG girano anche su VMS. Tra gli altri, mi vengono in mente PERL, VI, GCC, SAMBA, WGET, CDRECORD.
Se poi VMS proprio non vi piace, o la macchina che avete recuperato non e' in grado di usarlo (se facevano parte di un cluster, potevano contare su risorse condivise che ora non hanno in quantita' adeguata - vedi HDD!), NetBSD e' in grado di funzionare su alcuni modelli.
Ah, un ultima cosa! E' probabile che non sappiate quale sia la password dell'utente SYSTEM (che, per far un analogia, di solito e' cone dire 'root' su uno unix)... beh, dato che avete accesso alla console, c'e' un modo per ovviare a questo. Consultate le FAQ disponibili a partire dal sito ufficiale di OpenVMS, e scoprirete come aggiare questo che, dopo tutto, e' solo un piccolo ostacolo.
Cercate le OpenVMS FAQ, disponibili sulla sua pagina ufficiale, e consultate la sezione MGMT5.
Bene, ecco come sono andate le cose a casa mia:
Montato il cd di Ultrix vax 4.5 sul mio mvax3100, nel mio caso:
Ho riavviato il mvax3100 affinche' partisse correttamente il servizio NFS e rshd.
Ho rimontato il cd nel mvax3100
Dal "prompt del sergente" del mvaxII:
Il simulatore e' scaricabile presso gli URL:
Per i sorgenti: http://www.retrocensimento.bbk.com/varie/summaprima_src.zip
L (=leva nera)
*
< - [div]
#
cursore
-0987654321
7 8 9
+---+
C(=clear) 4 5 6 | |
| X |
1 2 3 | |
+---+
0 00 000
Per capire meglio la simbologia usata, e' bene osservare una foto: http://www.retrocensimento.bbk.com/varie/olivetti1.jpg
Con il simbolo "#" e' indicato quello che nella macchina "vera" e' una specie di asso di quadri.
Con il simbolo "[div]" e' indicata la piccola levetta/interruttore presente alla destra degli "operatori".
Con il simbolo "L" e' indicata la leva nera laterale.
Con il simbolo "X" e' indicato l'interruttore presente sotto il simbolo "X".
Con il simbolo "C" e' indicata la levetta a sinistra della tastiera numerica.
Con "-0987654321" e' indicato il "cursore" al di sopra della levetta "C".
* Somma e sottrazione: seguire il procedimento indicato nel paragrafo precedente
Risultato: 40Tiro la leva nera facendo attenzione al rettangolino: e' nero
Tiro la leva nera facendo attenzione al rettangolino: e' nero
Tiro la leva nera facendo attenzione al rettangolino: e' bianco
Inutile dire che la scheda video era MOLTO piu` potente della CPU!
Non usare una versione di IRIX precedente alla 3.3 su macchine con CPU MIPS!
SPARCstation SLC (4/20) : 20 MHz, tutto nel monitor (HD escluso)
SPARCstation ELC (4/25) : 33 MHz, tutto nel monitor (HD escluso)
Solo le SPARCstation sono workstation, gli altri sono server desk-side o rack-mount.
Attenzione alla giusta versione di SunOS:
Per le SPARC e` anche diponibile Linux e i vari BSD Open Source. Per le Sun 3 e` disponibile NetBSD.
"Sun Help" e` la piu` completa collezione di link sulle macchine Sun che abbia mai visto: partendo da li` trovate tutto quanto puo` servirvi.
Table B-1. Conversione unita' di misura - Pesi
| Misura Inglese | Misura Italiana | Corrispondenza Inglese |
|---|---|---|
| 1 oz (oncia) | 28.35 g | |
| 1 lb (libbra) | 0.45 kg | 16 oz |
| 1 cwt (quintale inglese) | 50.80 kg | 112 lb |
| 1 ??? (tonnellata corta) | 907.18 kg | 2000 lb |
| 1 ??? (tonnellata lunga) | 1016.05 kg | 2240 lb |
Table B-2. Conversione unita' di misura - Lunghezze
| Misura Inglese | Misura Italiana | Corrispondenza Inglese |
|---|---|---|
| 1 in (pollice) | 2.54 cm | |
| 1 ft (piede) | 30.4 cm | 12 in |
| 1 yd (yarda) | 91.5 cm | 3 ft |
| 1 ??? (braccio) | 1.83 m | 2 yd |
--- CUT HERE ---
%!PS-Adobe-2.0
%% Sun 3 mouse pad
%% Copyright 1987, BeakSoft Inc.
%% All Rights Reserved
%% Permission is granted to copy and use this without charge as long
%% as the copyright notices remain intact.
%%
%%
gsave
90 rotate
/ZapfChancery-MediumItalic findfont 24 scalefont setfont
5 -40 moveto
(This is a mouse pad. It works!) show
( 1987, BeakSoft Inc.)
dup
stringwidth pop
10.9 72 mul
exch sub
dup /copyr exch def
-40 moveto
show
/Symbol findfont 24 scalefont setfont
(\343)
dup
stringwidth pop
copyr exch sub
-40 moveto
show
grestore
.8 setlinewidth
50 0 moveto
250
{ 2.4 0 rmoveto gsave 0 11 72 mul rlineto stroke grestore } repeat
.6 setlinewidth
50 0 moveto
300 { 0 2.8 rmoveto gsave 8.5 72 mul 0 rlineto stroke grestore } repeat
showpage
--- CUT HERE ---
14 PIN CENTRONICS FEMALE at the Computer.
Table B-3. Piedinatura porta parallela MSX
| Pin | Name | Direction | Description |
|---|---|---|---|
| 1 | /STB | > | Strobe |
| 2 | PDB0 | > | Data 0 |
| 3 | PDB1 | > | Data 1 |
| 4 | PDB2 | > | Data 2 |
| 5 | PDB3 | > | Data 3 |
| 6 | PDB4 | > | Data 4 |
| 7 | PDB5 | > | Data 5 |
| 8 | PDB6 | > | Data 6 |
| 9 | PDB7 | > | Data 7 |
| 10 | n/c | - | |
| 11 | BUSY | < | Printer is busy |
| 12 | n/c | - | |
| 13 | n/c | - | |
| 14 | GND | - | Signal Ground |
Eccoti la lista dei "messaggi" dello startup di amiga (cut'n'copy direttamente da Aminet :)):
Table B-4. Amiga - codice colori startup
| Dark gray | The initial hardware tested OK. The 68000 is running and the registers are readable |
| Light gray | The software is coming in and seems OK |
| White | The initialization tests were all passed |
Table B-5. Amiga - codice colori errore
| Red | If there is an error in ROM |
| Green | If there is an error in the Chip RAM |
| Blue | If an error was found in the custom chips |
| Yellow | If the 68000 found an error before the error trapping software (the guru) was up and running |
Macintosh, un'affascinante 40enne, un p�tonta forse, ma affascinante (e vai coi flame :-)
| CPU | Data bus | Address bus | Other |
|---|---|---|---|
| MC68020 | 32bit | 32bit | no MMU, no FPU |
| MC68EC020 | 32bit | 24bit | no MMU, no FPU |
| MC68030 | 32bit | 32bit | MMU, no FPU |
| MC68EC030 | 32bit | 32bit | no MMU, no FPU |
| MC68040 | 32bit | 32bit | MMU, FPU, 5v |
| MC68040V | 32bit | 32bit | MMU, FPU, 3.3v |
| MC68EC040 | 32bit | 32bit | no MMU, no FPU, 5v |
| MC68EC040v | 32bit | 32bit | no MMU, no FPU, 3,3v |
| MC68LC040 | 32bit | 32bit | MMU, no FPU, 5v |
| MC68060 | 32bit | 32bit | MMU, FPU, 3,3v |
| MC68EC060 | 32bit | 32bit | no MMU, no FPU, 3,3v |
| MC68LC060 | 32bit | 32bit | MMU, no FPU, 3,3v |
Credo siano finite le varianti, evito i 68000 che non hanno varianti di questo genere.
| MC68881 | fpu, dovrebbe poter funzionare con i 68000, 010, 020, 030 |
| MC68882 | fpu, 020 e 030 |
| MC68851 | mmu, sicuramente puo andare con lo 020, non so con 68000 e 010, non puo funzionare con cpu EC (prive di mmu) quindi niente EC030 EC040 e EC060 |
Si tolgono le cornici laterali della tastiera, avendo cura di non romperle.
Si solleva la parte superiore del Quaderno (display + tastierino) con molta cura.
Si distacca la parte superiore della scocca dalla MB scollegano i vari flat cable.
Si distacca il pettine dell'HD e si toglie l'HD svitando le 2 viti che lo fissano alla scocca.
Si scollegano i piccoli connettori dello speaker, dell'alimentazione e della batteria tampone.
Con delicatezza si sfila la mother board e si sostituisce con quella nuova.
Occhio alle viti che hanno dei passi diversi quindi non le mischiate fra di loro.
Riassemblato il tutto il drive adesso funziona alla perfezione!!
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Aggiungo solo che l'intervento �applicabile pari pari al floppy degli Amstrad (ma v�?) alle piastre degli HI-FI e ai Walkman pi vecchi. Per i floppy esterni degli Atari la cinghietta �piatta e va ordinata a lunghezza, quindi non buttatela subito, ma cercate di misurarla per poi andare nel negozio di riparazione pi vicino a prenderla. Prezzo intorno alle 3K. Se volete essere strasicuri della durata eterna dell'O-ring o se dovete usare molto spesso la piastra dell'HI-FI, ad esempio, chiedete al negoziante se vi da quelli al silicone. In campo automobilistico sono rossi, ma comunque sono sempre colorati diversamente dal nero di quelli comuni. Costeranno anche di pi, ma non dovrete mai pi rifare l'intervento. |
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| -- Gifagra | ||
I will do my best to find a home for any classic or unwanted computer
I will aid users in the decommisioning of their machines, should they require assistance;
Esistono pi famiglie di integrati che svolgono questa funzione:
- Come si compongono i trasformatori.
- Come funzionano i trasformatori.
Cercare di utilizzare un nastro QIC in un drive HP HCD pu�causare:
Cercare di utilizzare un nastro HCD in un drive QIC pu�causare:
Un nastro apparentemente danneggiato (nel caso della sola lettura)
Un nastro definitivamente danneggiato (nel caso della scrittura).
Table B-8. HP9000 - specifiche delle cartucce nastro
| Caratteristiche | Cartuccia nastro HCD | Cartuccia nastro QIC |
|---|---|---|
| Data di nascita ca. | 1980 | 1985 |
| Form-factor | 3M DC600 | 3M DC600 |
| Nome di mercato | Nessuno, in realt� | QIC-24 o QIC-120 |
| Fornitore tipico | HP (solo clienti HP) | qualunque |
| Nome generico del formato | DC600HC, DC615HC, DC600XTD, DC615XTD | DC600A, DC615A |
| Preformattazione | Full-track 3M HCD-75 o HCD-134 modificato | nessuna |
| Formato dei dati | MFM | NRZI |
| EOT/BOT | Delimit. da preformatt. | Fori ottici sul nastro |
| Posizione riavvolto | Bobina destra vuota | Bobina sinistra vuota |
| Capacit� | 67 o 134 MB | 60 o 120 MB |
| Numero di tracce | 16 o 32 | 9 o 15 |
| Tipi di accesso | Casuale (ri-scrivibile) o seriale | Solo seriale |
| Tempo ricerca(60M) | 2 minuti | 20 minuti |
| Controllo errori | Read-while-write e controllo parit�ECC | Solo Read-while-write |
Suono:
"TUUUUUUUUUUUU-CRIK!"
^ ^
| |
| `------------------Dati (giallo-blu)
`--Sincronismo (rosso-azzurro)
(si e' caricato l'header)
Sullo schermo appare:
Program: Pinco
"TUUUUUUUUUUUU-CRIKRKIKRIKRIKIRKIRRKRKIRKRKIRKIKR..." (per un po')
(si sta caricando il programma)
Eventualmente (se dice di non fermare il registratore)
"TUUUUUUUUUUUU-CRIK!"
(si e' caricato l'header)
Sullo schermo appare:
Bytes: Pallino
"TUUUUUUUUUUUU-CRIKRKIKRIKRIKIRKIRRKRKIRKRKIRKIKR..." (per un po')
(si stanno caricando i dati)
| V0.1.5 | (19 Gennaio 2002) | |
| V0.1.4 | (18 Ottobre 2002) | |
| V0.1.3 | (3 Agosto 2002) | |
| V0.1.2 | (16 Marzo 2002) | |
| V0.1.1 | (14 Gennaio 2002) | |
| V0.1 | (14 Novembre 2001) | Prima edizione |
"National Television System Committee", standard trasmissivo per segnali audiovisivi.
"M? E? Sequential Couleur Avec Memoire", standard trasmissivo per segnali audiovisivi.
"Phase Alternating Line", standard trasmissivo per segnali audiovisivi.
"Sequential Couleur Avec Memoire", standard trasmissivo per segnali audiovisivi.
"Internet Relay Chat", protocollo multiutente per la comunicazione in tempo reale.
"Negozi d'Usato a Prezzi Osceni", vedi relativa voce in appendice.