Chapter 10. Digital Equipment Corporation

Table of Contents
10.1. VAX
10.2. Reimpostare la password di SYSTEM
10.3. Installazione Ultrix da rete

10.1. VAX

Cthulhu

VAX, la famiglia di computer che seppe identificarsi come riferimento industriale nel mondo informatico degli anni '80. Naturale evoluzione della famiglia PDP-11 - tanto che se nei primi mesi di vita del progetto il primo VAX veniva identificato come PDP-11/780, vide comunque la luce come VAX 11/780 - l'acronimo sta per Virtual Address Extension. Il suo sistema operativo, il Virtual Memory System (VMS) venne sviluppato parallelamente ed in stretta simbiosi con l'hardware. L'accoppiata seppe offrire tali capacita' che non solo in Russia ritennero vantaggioso clonarli, non solo ad oggi VMS e' ancora sinonimo di robustezza assoluta, affidabilita' totale e clustering senza compromessi, ma esistono ancora VAX in funzione sparsi per il mondo ed il VMS, a distanza di quasi 25 anni, e' ancora vivo e vegeto.

Nel tempo, questi modelli che hanno visto la luce:

Informazioni piu' dettagliate le potete trovare ad telnet.hu.

Di particolare interesse domestico risultano le VAXstation 2000, piccole scatolette piuttosto lente ma dalla personalita' tipica di un VAX. Dotate di dischi MFM e di una quasi-SCSI per il tape (particolari versioni dei TK50 muniti di interfaccia SCSI), sono considerate i VAX portabili. Piu' utilizzabili invece le serie 3100 e 4000, le dimensioni desktop li rendono facilmente accumulabili e l'utilizzo di periferiche SCSI semplifica il processo di espansione (che, a seconda dei modelli, puo' risultare piu' complesso per quanto riguarda la RAM). Denominata "pizza box", la VAXstation 4000 VLC e' la piu' piccola della famiglia, con una potenza sufficente a renderla piu' che utilizzabile anche come piccolo server. La disponibilita' di interfacce SCSI non inganni, alcune accoppiate di VAX e versioni di VMS non gradiscono particolarmente periferiche non rimarchiate Digital. Tuttavia ogni modello di queste categorie incorpora un interfaccia Ethernet.

Una piccola nota meritano i TK50 ed i loro fratelli maggiori TK70, i tape da cui derivano i moderni DLT. Scatolette a pianta quadrata denominate CompacTape, le cartucce contengono una sola bobina: l'altra e' nel tape. Piuttosto sensibili alla polvere e' facile trovarsi con un nastro completamente srotolato in presenza di un lettore difettoso. Solitamente associati ad un proprio controller Q-Bus, esistono anche con interfaccia SCSI (fa parte della famiglia il TZ30) o con altri tipi di interfacce poco note (installate su alcune versioni delle VAXstation 2000). Non sono ovviamente l'unico supporto a nastro utilizzato dai VAX nella loro lunga storia, se pero' esiste un elemento folcloristico ad essi associabile, e' questo senza dubbio.

10.1.2. Software

Il sistema operativo nativo dei VAX, l'OpenVMS, e' tuttora sviluppato e venduto, sia per VAX che per Alpha. Costa caro, oltre ad avere un sistema di licenze piuttosto intricato. Tuttavia, per uso hobbyistico e' stata rilasciata una licenza gratutita, insieme ad una distribuzione comprensiva di VMS, stack TCP/IP, DEC C, e altro. In piu' svariato freeware e' disponibile per OpenVMS, che comunque nelle sue ultime reincarnazioni e' molto *nix-friendly, dal punto di vista del porting del software.

Per ottenere una licenza di tipo hobbyistico, bastano questi semplici passi:

  • registratevi presso Encompass, l'evoluzione di quello che un tempo era il DECUS;

  • richiedete presso il sito di Montagar la licenza base e le licenze per i pacchetti aggiuntivi;

  • ordinate il CD con OVMS, eventualmente la raccolta di freeware. Consigliata carta di credito, ma sono solo 37$.

Le licenze hanno durata un anno, sono rinnovabili gratuitamente. E, ovviamente, sono valide solo per uso non commerciale del sistema.

Al progetto Hobbyist prendono parte, oltre a COMPAQ, altri produttori di software, per cui e' possibile provare altri stack TCP/IP, o programmi di deframmentazione.

Un ottimo WEB server, l'OSU HTTPD, e' disponibile free. WEBALIZER e ANALOG girano anche su VMS. Tra gli altri, mi vengono in mente PERL, VI, GCC, SAMBA, WGET, CDRECORD.

Se poi VMS proprio non vi piace, o la macchina che avete recuperato non e' in grado di usarlo (se facevano parte di un cluster, potevano contare su risorse condivise che ora non hanno in quantita' adeguata - vedi HDD!), NetBSD e' in grado di funzionare su alcuni modelli.

Ah, un ultima cosa! E' probabile che non sappiate quale sia la password dell'utente SYSTEM (che, per far un analogia, di solito e' cone dire 'root' su uno unix)... beh, dato che avete accesso alla console, c'e' un modo per ovviare a questo. Consultate le FAQ disponibili a partire dal sito ufficiale di OpenVMS, e scoprirete come aggiare questo che, dopo tutto, e' solo un piccolo ostacolo.