RpT
I più piccoli sono i 9402
e si arriva fino ai 9406 passando per i 9404;
ma questi sono i codici delle tre famiglie e all'interno di ciascuna ci
sono almeno una decina di modelli diversi. Inoltre in alcuni casi
particolari, per macchine particolarmente piccole o entry level esiste
anche il tipo 9401.
Originariamente (1988) l'hardware era
beige-computer, le macchine
"piccole" erano contenute in case a se stanti un po' più
grandi, larghi
e pesanti dei big tower per 486, mentre i 9406 erano in rack (il famoso
armadio IBM 9309), i processori erano CISC, i modelli erano codici tipo
D02, B10, etc. e l'hardware era detto Stage 1. Con l'evolversi della
situazione è uscito nuovo hardware più grosso e
potente, sempre CISC e
sempre bianco detto Stage 2 riconoscibile per alcune differenze fisiche
e logiche nel pannello di controllo rispetto alle macchine
più vecchie.
Lo Stage 2 vide anche i primi modelli
neri e contemporaneamente gli
ultimi CISC; per l'occasione nacquero modelli con il codice solo
numerico tipo 200, 236, 300 e 600 che avevano caratteristiche fisiche
completamente nuove rispetto ai precedenti modelli e un pannello di
controllo rifatto nella logica praticamente identico a quello dei loro
futuri successori RISC. Il bestione beige-computer più
grande in
assoluto fu il 9406-F95 che era Stage 2 e fu uno degli ultimi beigei ad
uscire sul mercato.
I RISC sono sempre stati solo neri; i
primi erano completamente neri
identici ai modelli CISC però erano già
identificati come Stage 3,
successivamente da un case completamente nero si è passati a
case neri
con uno zoccolo viola e poi con uno zoccolo rosso; c'erano anche quelli
con lo zoccolo giallo che mi pare fossero ottimizzati per Lotus Notes e
Domino. I codici di modello sono sostanzialmente rimasti sempre
numerici
a parte alcune serie particolari tipo la serie "S" che ha avuto modelli
S10, S20 ed S30. Non so cos'avesse di speciale sta serie come non so in
cosa consistesse l'ottimizzazione dei modelli con lo zoccolo giallo...
Attualmente dopo il rename
commerciale da AS/400 a I-Series non so se si
è passati a Stage 4, i numeri di modello sono sempre
numerici, ad es.
270, l'estetica è un po' cambiata e si è passati
a un nero lucido
metallizzato con riflessi rosso bordeaux 8-); In generale per vedere lo
stage hardware si deve utilizzare la funzione 11 del pannello di
controllo a macchina accesa, se viene "11" è Stage 1
altrimenti verrà
"11-2", "11-3", etc. :-)
Sono esistiti un 9401-P0x CISC che
era il modello portable (!) tipo
valigetta 24ore, molto compatto, ma anche molto povero nelle
prestazioni
pensato soprattutto per dimostrazioni e cose simili, non per un vero
uso
quotidiano ed esiste un 9401-150 RISC che invece è grande
come il
classico tower da PC con 3 slot da 5.25 per piccoli uffici e cose
simili
(L'IBM lo vende anche come replacement/upgrade per le unità
di controllo
remoto 5x94). Molto carino, ci ho fatto il corso sopra e me lo ricordo
affaticato giusto quando compilavamo insieme in 14. :-)
Per quanto riguarda il software tutto
va su tutto, naturalmente con il
limite che le versioni per CISC (fino alla V3R2) girano solo sui CISC e
quelle per RISC (dalla V3R6) girano solo su RISC. C'erano dei problemi
sui più vecchi modelli CISC, indicativamente sui modelli
beige: la
macchina virtuale microcodificata (LIC ovvero Licenced Internal Code)
che si interfaccia con l'hardware aveva bisogno di alcune parti di
codice specifiche per ogni tipo di processore essendo diversi tra loro
e
con differenti set istruzioni.
Per questo oltre ai tape dell'OS
uguali per tutti c'era anche una serie
di nastri non intercambiabili specifici per ogni modello che l'IBM dava
in una cassetta con etichetta gialla e nera (tipo cosa radioattiva) con
stampigliato sopra il numero di serie della macchina e tutta una
sequela
di minacciosi avvertimenti per chi osasse copiarla/distribuirla! Tra
l'altro questa cosa serviva all'IBM per controllare e tenere traccia
delle licenze software che aveva in giro. In ogni caso pare (e l'IBM
non
è di molto aiuto) che per le ultime/nere/meno potenti
macchine CISC
questo nastro non occorresse.
Con i RISC questo problema non si
è più posto in quanto il processore è
sempre della stessa famiglia: un PPC 604 modificato; cambiano le
potenze
e le velocità, ma il set di istruzioni è sempre
quello.
RpT
In pratica la procedura è
sempre la stessa: impostare l'IPL in modalità
normale dall'area macchina "B" quindi avviare. Tutti i tipi di hardware
hanno sostanzialmente le stesse caratteristiche e soprattutto le varie
parti del pannello di comando sono analoghe tra tutti i modelli grandi
e
piccoli, vecchi e nuovi.
Per impostare l'IPL dall'area "B" si
deve scegliere un'apposita opzione
da un menu diviso in funzioni visualizzato nel display LCD. Ogni
funzione ha un numero progressivo: partendo dalla posizione di stand-by
si scorrono i numeri, se ne sceglie uno e si conferma, così
facendo si
può scegliere fra i valori per quella funzione; confermando
un valore si
ritorna alla scelta delle funzioni.
Alcune funzioni sono solo di
visualizzazione, in tal caso confermando si
visualizza il dato scelto e riconfermando si torna fuori per
sceglierene
un'altra. Ad esempio la funzione 04 fa la prova degli indicatori
cioè
accende tutte le luci del pannello di comando, per controllare che
funzionino tutte; la funzione 20 invece visualizza sul display LCD tipo
e modello della macchina. Attenzione a non giocare troppo
perché alcune
funzioni sono pericolose per la vita del sistema!
Per impostare il modo ("Normale") ci
sono due strade: se il sistema ha
il selettore rotativo, con o senza la chiave, si usa quello altrimenti
si usa una funzione del menu come per l'area macchina. Alcuni sistemi
recenti per scegliere il modo hanno un pulsante apposito per che viene
attivato inserendo una specie di chiave elettronica che l'IBM chiama
"Electronic Keystick" che in pratica sostituisce il selettore rotativo
con la chiave.
La funzione di scelta dell'area
macchina è la 02. Se il modo si sceglie
da menu, entrando nella funzione 02 si può scegliere
ciclicamente tra
AM, BM, CM, DM, AN, BN, CN e DN dove la prima lettera indica l'area
macchina da cui avviare il sistema (A da disco senza PTF temporanee, B
da disco con PTF temporanee, C riservato all'IBM e D da nastro o
CD-ROM)
e la seconda il modo (Manuale o Normale) altrimenti il display LCD
visualizza solo A, B, C o D e il modo si sceglie con il selettore o con
l'apposito pulsante.
I tasti di selezione possono essere
leggermente diversi a seconda del
tipo di hardware, ma sostanzialmente fanno sempre le stesse cose:
potrebbe esserci un tasto "Invio" insieme a due tasti, uno con una
freccia verso l'alto e uno con una freccia verso il basso oppure, al
posto dei due tasti, potrebbe esserci uno switch che va su e
giù oppure
ancora potrebbe esserci solo un tasto di selezione insieme al tasto
"Invio", in quest'ultimo caso è come avere solo uno dei due
tasti con la
freccia e non si può tornare indietro ma si deve fare sempre
il giro
completo delle funzioni e dei loro valori se si passa quello buono. Di
default la macchina visualizza la funzione 01, cioè area
macchina e modo
operativo: "01 B N".
Un LED indica che la macchina
è accesa e ha una dicitura tipo "Aliment.
Acceso" oppure il simbolo internazionale della barretta verticale nel
cerchietto; uno o più di uno LED indicano
l'attività del processore (o
dei processori): o c'è scritto "Elaboratore Attivo" oppure
c'è il
simbolo di una scaletta che sale oppure ancora c'è l'icona
di un
chippettino con le zampine :-) (se i processori sono più
d'uno i LED
sono numerati).
Poi c'è il LED color
arancio chiamato "Attenzione Operatore" oppure
indicato da una barra verticale spezzata che si accende se
c'è un guasto
o un'anomalia (contemporaneamente appare un System Reference Code sul
display LCD). In alcuni modelli più grossi c'è
una serie di LED che
indicano il modo operativo in cui si trova la macchina: "Manuale",
"Normale", "Automatico", "Sicuro" e relativo pulsante di selezione,
altrimenti il modo è indicato o dalla posizione del
selettore o è
visualizzato nel display LCD.
Per l'accensione o c'è un
pulsante o c'è uno switch. Nei modelli con il
selettore rotativo per il modo c'è anche un pulsante per lo
"Spegnimento
Ritardato" oppure si usa lo switch di accensione abbassandolo invece
che
alzandolo; nei modelli in cui il modo si seleziona con il pannello LCD
c'è un pulsante solo che in modo manuale serve anche per lo
spegnimento
ritardato (chiede conferma visualizzando " 0 ? ").
Nei vecchi modelli bianchi c'era
anche un vistoso interruttore rosso con
scritto "Emergenza Unità" o un ancora più chiaro
"Intettuttore di
Emergenza". abbassare quello era come staccare la spina alla macchina
(mai capita tutta sta fretta di spegnere!); nei nuovi modelli neri
è
stato sostituito dalla funzione 08 che va scelta e riscelta (per
conferma): nel momento in cui viene riscelta la macchina si spegne di
botto.
Al contrario dell'interruttore rosso,
lo "Spegnimento Ritardato"
comunica alla VM che deve fermare il sistema e in pratica viene
eseguita
una chiusura abbreviata che risulterà corretta per la VM (ma
anomala per
OS/400) e assicura una corretta memorizzazione su disco di tutti gli
oggetti in uso.
Per spegnerlo normalmente, usare il
comando PWRDWNSYS *IMMED, altrimenti
impostare la modalita' operativa su "Manuale" e premere il tasto
"Spegnimento Ritardato" o il normale bottone di accensione, a seconda
del modello: il display LCD inizierà a mostrare codici
"Dxx-xxxx" e nel
giro di qualche minuto si fermerà tutto.
RpT
Per tentare la manovra di
sostituzione temporanea della password e'
necessario entrare nel setup, che richiede anche lui una parola
d'ordine
che di solito è QSECOFR, ma è distinta da quella
del sistema operativo,
quindi anche se l'utente è lo stesso può avere
due password diverse: una
per entrare in OS/400 e l'altra per il setup. Mi auguro che quella di
setup non l'abbiano toccata altrimenti l'unica soluzione è
l'inizializzazione dei dischi e una nuova installazione.
Qui entra in gioco il DST
è l'IPL manuale. Praticamente ti viene
permesso di fare, durante un IPL particolare, l'override della password
di QSECOFR che solo per questa volta viene temporaneamente impostata a
QSECOFR come il nome utente. Appena entrato dovrai cambiarla con
un'altra. Se sei a macchina accesa imposta l'IPL a "01 BM" e fallo
partire con la funzione 03 del pannellino. Se sei a macchina spenta
semplicemente imposta "01 BM" e premi il tasto di avvio. Dopo un po' di
traffici suoi (circa 10 min. in condizioni normali) arrivi a una
schermata che è quella iniziale del setup.
Mi raccomando, in caso di IPL manuale
l'emulazione deve essere già
attiva prima di partire, la scheda dev'essere collegata alla porta zero
e l'indirizzo settato a zero anche lui. Controlla le impostazioni della
scheda e/o del programma. In ogni caso se dopo un po' qualcosa appare
sei a zero/zero come devi essere (però sarebbe meglio
verificare prima).
Allora, ti appare una schermata
intitolata (da me) "IPL o installazione
del sistema" e sotto ci sono varie opzioni: la 3. dice "Usare il DST".
Scegli quella opzione e premi invio, ti verrà richiesta la
password del
DST: nei modelli vecchi di DST chiede solo una password, nei modelli
più
nuovi chiede anche un nome utente, ma non è un problema
visto che sono
sempre coincidenti. Inserisci QSECOFR. Nota bene: la password del DST
è
distinta da quella di OS/400 dunque anche se hanno cambiato quella del
sistema operativo, questa dovrebbe essere sempre uguale: di solito non
si tocca mai, se invece l'hanno toccata, la cosa migliore sarebbe
chiedere a chi ti ha dato il sistema qual'era la password di QSECOFR
per
OS/400 (non quella del DST). In questo caso spengni il sistema in
maniera controllata (imposta manule e schiaccia il tasto di avvio:
appare "0?", schiaccia ancora e si spegne nel giro di un minuto).
Dicevo, entra come QSECOFR e ti
troverai nel menu del DST. Scegli
l'opzione 5. "Gestione Ambiente DST" e invio, cambia il menu e ne
appare
uno dove devi scegliere 9. "Modifica parole d'ordine DST" e infine nel
menu che apparirà a questo punto scegli 4. "Reimpostazione
parole
d'ordine assunte del sistema". Ti apparirà una schermata di
conferma che
chiede un ulteriore invio per attivare la funzione di reimpostazione,
dai invio come vuole lui per attivare l'opzione e invio ancora per
uscire da lì e tornare al menu dove hai scelto l'opzione 4.
Un
consiglio: non fare esperimenti con questi menu perché sono
molto
dannosi. ;->
Premi F3 due volte e ti
chiederà conferma dell'uscita dal DST, digli di
sì scegliendo l'opzione 1. "Uscita dai DST" e ti ritroverai
allo schermo
principale di Setup. A questo punto puoi proseguire con l'IPL: scegli
1.
"Eseguire un IPL" e dai invio. Il terminale si bloccherà in
immissione
impedita e dopo un po' il menu sparirà mentre i codici del
pannellino
inizieranno a scorre e il video a mostrare quello che sta succedendo.
Può darsi che ci stia un bel po' lì fermo a fare
i cavoli suoi
soprattutto se l'ultima volta è stato spento male.
Dopo un bel po' di minuti potrebbero
arrivarti dei messaggi diagnostici
che fanno fare bip al terminale/emulatore e l'IPL si ferma, per
proseguire dai invio e ti troverai a una schermata di collegamento vera
e propria (già di OS/400). Entra come QSECOFR/QSECOFR
Starà lì a
pensarci un altro po' e poi ti apparirà un'enigmatica
schermata intitolata (almeno nel mio sistema) "Scelta prodotti per
gestire le PTF"... fai F3 (fine) e aspetta. Arriverà uno
schermo di
"Opzioni IPL". metti a posto data e ora se sono sbagliate e dai invio
senza toccare il resto. Risparirà tutto per un altro po' e
potrebbero
arrivare altri messaggi che fanno bip. Fregatene e dai invio sempre
fino
ad arrivare al famoso "Menu principale di AS/400" :-)))
Ora la prima cosa da fare
è cambiare la password finché sei in questo
IPL in cui è temporaneamente resettata: dalla riga di
comando digita
CHGPWD (che sarebbe CHanGe PassWorD) e dai invio. Appare una schermata
in cui inserire la parola d'ordine attuale (che è QSECOFR) e
poi due
volte una nuova parola. Scegli tu, dopo aver digitato dai invio e
ritornerai al menu principale.
Ora occupiamoci delle limitiazioni al
QSECOFR, che non sono molto utili,
cambiando un paio di valori di sistema: dai il comando WRKSYSVAL (work
system values) e invio (dimenticavo: maiuscolo o minuscolo è
uguale). Ti
arriva una lista di valori di sistema che regolano varie cose. Scorri
fino a QMAXSGNACN (maximum signon action), nella riga corrispondente, a
sinistra, metti un 2 (modifica) nel campo opzione e dai invio. Imposta
il valore a 1 e invio. Ora passa al successivo valore QMAXSIGN, entra e
imposta a *NOMAX, infine cerca QLMTSECOFR e imposta a 0 (zero).
Ora siamo certi che non ci saranno
problemi a rientrare. Ora imposta il
pannellino su IPL automatico (cioè N) da B e non fermare il
sistema con
l'opz. 08 né riavviarlo con l'opz. 03, ma da una qualunque
riga di
comando adesso dai il seguente comando: PWRDWNSYS OPTION(*IMMED)
RESTART(*YES) IPLSRC(*PANEL) che significa arresta il sistema
immediatamente e poi riavvialo secondo le modalità impostate
nel display
LCD. :) dai invio e nel giro di pochi secondi lo schermo
sparirà e il
terminale perderà la linea i codici inizieranno a scorrere
sul display
LCD e dopo un po' noterai che ha ricominciato la sequenza di avvio. Nel
giro di 15-20 minuti dovresti ritornare allo schermo di collegamento.
Entra con QSECOFR come utente mentre come password usa quella che hai
scelto prima e sei dentro. CONGRATULAZIONI :-))) Ora scorazza come ti
pare, ma leggi bene quando fai qualcosa in modo da non rischiare di
fare
danni. Ricorda che c'è sempre l'help interattivo premendo
F1.
RpT
Le operazioni da fare sono
sostanzialmente due: collegare e impostare
il terminale che farà da console e accendere la macchina.
Per quanto riguarda il terminale, lo
dovrai collegare al retro
dell'AS/400 dove vedrai una fila di connettori a vite di circa un
centimetro di diametro (nel tuo modello mi pare siano quattro e siano
in basso). Devi prima di tutto collegare con un cavo twinax il tappo
con il numero zero alla "T" collegata al terminale poi accendi il
terminale tenendo premuta la barra spaziatrice per entrare in
modalità
configurazione.
Quando ti appare una schermata con
una tastiera stilizzata per fare i
test e in cima un elenco di tutti i caratteri e gli attributi video
possibili, usa il tasto F24 (Cmd24) e vedrai che in basso un numerino
cambierà ciclicamente da 0 a 6... tu impostalo su 0 (zero) e
poi premi
il tasto "Ripr" che nelle tastiere da PC è il Ctrl sinistro
per uscire
dal setup e mettere in linea il terminale.
A questo punto passiamo alla
macchina. Guarda che l'interruttore
"Emergenza Unità" sia su OFF/Disarmato/Disinserito (a
seconda del
modello), attacca la presa e portalo su ON/Armato/Inserito e il
pannello di comando dovrebbe illuminarsi.
Ruota la chiave su "Normale" e guarda
il display; se dice "01 B" sei a
posto altrimenti usa il tasto "Selezione" finché non dice
"02", poi
"Invio", quindi con "Selezione" finché non dice "B" o "02
B", "Invio",
"Selezione" finché non appare "01" e infine un ultimo
"Invio".
A questo punto il display dovrebbe
dire "01 B" e il terminale dovrebbe
essere acceso sulla porta zero indirizzo zero quindi puoi procedere
all'accensione. In alcuni modelli c'è un tasto verde con
scritto
"Avvio" in altri c'è una leva bianca che da una parte dice
"Avvio" e
dall'altra "Spegnimento Ritardato". Vedi tu, in ogni caso o spingi il
bottone o tieni sollevata la leva per alcuni secondi e la macchina
dovrebbe partire.
Dopo circa 20 minuti ti dovrebbe
apparire sul terminale lo schermo di
collegamento. Prova a mettere QSECOFR come utente e idem come
password; se riesci a entrare bene, altrimenti ti rimando alla
prossima puntata :-) (occhio che il tasto di invio nella tastiera
è
quello che normalmente sarebbe il Ctrl destro in un PC)
Per spegnere: se sei riuscito ad
entrare digita in un qualunque video
il comando PWRDWNSYS *IMMED (PoWeR DoWN SYStem) altrimenti porta la
chiave del pannello di comando su "Manuale" e poi abbassa la leva
bianca verso spegnimento ritardato. Se non sbaglio sul display
apparirà "0 ?" che significa che vuole essere sicuro che tu
voglia
proprio spegnere, tu conferma riabbassando nuovamente la leva verso
"Spegnimento Ritardato" oppure se non ha effetto usa il tasto "Invio"
del pannello di comando. Se il tuo modello non ha la leva vedrai che
c'è un apposito tasto "Spegnimento Ritardato".
N.B.: in un caso o nell'altro lo
spegnimento avviene in circa 5
minuti. Quando le ventole e i dischi si fermano e tutto tace puoi
disalimentarlo del tutto con la leva rossa di "Emergenza
Unità" e
prima di riavviarlo ricordati di rimettere la chiave su "Normale".
RpT
I nastri IBM seguono lo standard ANSI
X3.27 in tutto e per tutto tranne
per il fatto che lo standard ANSI specifica che i label devono essere
in
ASCII puro, mentre IBM per i suoi label usa il codice EBCDIC (e quindi
si parla di IBM Standard Label). VMS è un esempio di OS che
segue lo
standard ANSI per gli identificativi dei nastri. Alcuni Unix tipo Tru64
hanno l'utility ltf per la gestione dei label ANSI.
A differenza dei vari Unix che usano
nastri UNlabeled in cui la
separazione tra gli stream di dati è data solo da un
tapemark e l'unico
modo per sapere cosa contiene uno stream è leggerlo e infine
lo stream
stesso non ha nome e il volume non ha protezione se non quella fisica,
lo standard ANSI prevede che i primi 4 byte fisici di un nastro inizino
con i quattro caratteri "VOL1" seguiti dal nome del nastro e
dall'identificativo del proprietario, in tutto un record di 80 bytes.
Se
i primi quattro bytes in esadecimale sono 0x564F4C31 (VOL1 in ASCII)
allora il nastro è ASCII, se sono 0xE5D6D3F1 (VOL1 in
EBCDIC) allora il
nastro è EBCDIC :-)
Dopo VOL1 ci possono essere
identificativi di volume aggiuntivi (fino a
VOL9) e VMS per esempio nell'identificativo VOL2 mette le informazioni
di riservatezza del nastro. Dopodiché ci sono gli
identificativi di
testa del primo tapefile che sono da HDR1 a HDR9. In HDR1 ci sono le
informazioni di identificazione e sequenza del file (nome, data, OS di
generazione, etc) e in HDR2 ci sono le informazioni di struttura del
file (formato record, lunghezza blocco, lunghezza record, etc). Finiti
gli identificativi di testa c'è un tapemark dopo il quale
iniziano i
dati veri e propri.
I dati veri e propri finiscono con un
altro tapemark dopo il quale ci
sono gli identificativi di coda del file, da EOF1 a EOF9 che sono la
copia di HDR1-HDR9 (Utile per quei sistemi che possono leggere i tape
anche a rovescio). Se invece che EOFx c'è EOVx significa che
il file è
stato troncato perché il nastro è finito e il
file prosegue nel nastro
successivo dove in HDR1 c'è un campo di controllo sequenza
multivolume.
Dopo gli identificativi di coda del file c'è ancora un altro
tapemark
poi si trovano gli HDRx del file successivo e così via. La
fine del
volume logico (che può anche essere diviso in più
nastri fisici) è
segnalata da un doppio tapemark dopo l'ultimo EOFx.
Gli identificativi VOL1, HDR1 e
EOF1/EOV1 sono obbligatori, tutti gli
altri sono facoltativi e in realtà non si va molto
più in là degli
identificativi con il 2 o il 3 finale. Ci sono anche altri
identificativi del tutto facoltativi, ad esempio gli UHLx (User Header
Label) e UTLx (User Trailer Label). Tutti i record, con qualunque
identificativo, devono essere lunghi 80 bytes.
Leggendo un nastro del genere con un
OS che non riconosce i label si
troveranno i dati veri e propri inframmezzati di altri file con una
lunghezza multipla di 80 quindi per sapere il contenuto di un nastro
scritto ad esempio da OS/400 sarà sufficiente leggere
dall'inizio del
nastro fino al primo tapemark per leggere i record di testa del primo
file poi saltare i dati per i due tapemark successivi (per saltare i
dati veri e propri e i record di coda) e ci si troverà a
leggere i
record di testa del file successivo. L'unica cosa da ricordare
sarà la
conversione da EBCDIC ad ASCII.
Il formato dei dati nello stream tra
i record di testa e di coda dipende
dall'OS, dall'applicazione che li ha creati e dallo standard che si
adotta. Nello specifico i sistemi IBM utilizzano vari tipi di formato
record in relazione al tipo di dati salvati: F (Fixed), FB(Fixed
Blocked), V (Variable), VB (Variable Blocked), VS (Variable Spanned),
VBS (Variable Blocked Spanned) e U (Undefined).
Nello specifico, OS/400 per il
salvataggio degli oggetti (comandi SAV*)
utilizza blocchi in formato U e lunghezza di 32760 bytes (internamente
sono record da 512 bytes più un checksum da 8 bytes) e i
nastri di
installazione sono formati da circa 300 tapefile di questo tipo, mentre
i nastri di PTF sono formati da saveset (o tapefile) di tipo U come per
i normali nastri di salvataggio o di installazione, ma intervallati con
file in formato FB: record da 80 caratteri e blocchi da 32000 bytes che
contengono le cover letter delle relative PTF.
Per la precisione l'ordine dei
saveset in un nastro di PTF è così: un
saveset di tipo U con blocco da 32760 con le informazioni sulle PTF
seguenti (numeri PTF, prerequisiti e corequisiti, stringhe sintomi,
etc.), un saveset come il precendente che contiene l'effettivo codice
delle PTF, un saveset in formato FB con record da 80 e blocco da 32000
che contiene il testo esplicativo sulle PTF dei due saveset precedenti.
Il primo saveset di questo tipo in un nastro cumulativo di PTF (quindi
il terzo dall'inizio del nastro) contiene il dettaglio di tutte le PTF
del nastro e le istruzioni di installazione.