12 momenti che ricorderemo del Mondiale 2014 in Brasile

Germania campione del mondo di calcio 2014.

Dall’autogol di Marcelo al gran gol di Götze nei supplementari della finale, il Mondiale FIFA 2014 in Brasile ha regalato emozioni, delusioni e sorprese a tutti gli amanti del calcio ed agli appassionati che hanno seguito le partite in tv. Tra tutti i momenti che ricorderemo in futuro, questi 12 sono i più importanti.

12 giugno: l’autogol di Marcelo. A San Paolo si gioca la partita inaugurale del mondiale ed il Brasile, Paese ospitante, affronta la Croazia. Il primo gol del torneo lo segna Marcelo, difensore brasiliano, ma purtroppo è un autogol che permette alla Croazia di passare in vantaggio. Il Brasile poi rimonta e vince la partita per 3-1, anche grazie ad un rigore abbastanza discutibile assegnato per fallo su Neymar. Qualche segnale che questa Coppa del Mondo per il Brasile non sarebbe stata una passeggiata c’era già.
13 giugno: l’Olanda umilia i campioni in carica. La squadra olandese affronta la Spagna campione in carica e decide di vendicarsi delle finale persa quattro anni prima in Sudafrica: un sonoro 5-1 che dimostra come ormai il ciclo spagnolo sia arrivato al termine, dopo aver vinto un mondiale e due europei. I difensori spagnoli non riescono a fermare un velocissimo Robben, deciso a dimostrare chi avrebbe meritato di vincere il Pallone d’oro. Dopo la sconfitta la Spagna non riesce a risollevarsi, perdendo anche la partita successiva contro il Cile e lasciando il mondiale dopo la prima fase.
15 giugno: la tecnologia entra in campo. Il primo gol concesso grazie all’uso della tecnologia tocca alla Francia, nella partita contro l’Honduras. Dopo un tiro di Benzema, il portiere centramericano Valladares manda inavvertitamente la palla oltre la linea di porta. Un complesso sistema di telecamere dimostra il gol ed il debutto tecnologico è un successo, scacciando le polemiche e lo scetticismo sul binomio calcio-tecnologia.
16 giugno: non sarà il mondiale di CR7. La Germania affronta il Portogallo di Cristiano Ronaldo e se ne sbarazza tranquillamente con un 4-0. Chi si aspettava CR7 come una delle stelle del mondiale deve ricredersi: è evanescente e mai decisivo, neanche nelle partite successive, così anche il Portogallo lascia il mondiale dopo la fase iniziale a gironi.

17 giugno: il mondo scopre il messicano Ochoa. Si gioca Brasile-Messico e l’eroe della partita è Guillermo Ochoa, estremo difensore del Messico che impedisce in ogni modo di segnare ai giocatori brasiliani. Il forte portiere Ochoa para tutto, anche un difficile colpo di testa di Neymar, episodio che lo porta subito ad essere paragonato all’inglese Gordon Banks ed al suo salvataggio sul colpo di testa di Pelè nel Mondiale del 1970.
21 giugno: Messi porta l’Argentina agli ottavi. L’Albiceleste si trova ad affrontare l’Iran, ma la squadra mediorientale non fa sconti e gioca una partita tosta, con una difesa che regge tutti gli assalti dei sudamericani ed un portiere che si rivela un’altra sorpresa, Alireza Haghighi. Nei minuti di recupero però Messi prova un sinistro a giro su cui il portiere iraniano non riesce ad arrivare e l’Argentina si assicura il passaggio agli ottavi.
24 giugno: il morso di Suarez a Chiellini. L’arbitro non vede ma le telecamere si e riprendono il folle gesto di Luis Suarez che morde la spalla di Giorgio Chiellini. Non è neanche la prima volta che Suarez fa un gesto del genere, l’episodio diventa virale sul web con una serie di parodie sui social network e tanti siti. Dopo aver investigato, la FIFA squalifica Suarez per 9 turni e gli proibisce qualsiasi attività per quattro mesi. Alla fine l’Uruguay batte l’Italia e passa il turno, ma anche per Chiellini la punizione della FIFA sembra esagerata e perdona l’avversario “affamato”.
28 giugno: brilla il talento di James Rodriguez. Agli ottavi l’Uruguay, che è passato alla fase successiva a discapito dell’Italia, incontra la Colombia ed il talento di James Rodriguez, centrocampista colombiano che gioca nel Monaco. La qualità e le doti del 23enne colombiano sono indiscutibili, segna uno dei gol più belli del torneo ed alla fine vincerà la Scarpa d’oro come miglior marcatore con 6 reti e sarà inserito nell’All Star Team dei migliori giocatori di Brasile 2014.

4 luglio: il grave infortunio di Neymar. Il Brasile elimina la Colombia vincendo per 2-1, ma non riesce a festeggiare a causa del grave infortunio al pupillo brasiliano Neymar, costretto a lasciare il campo in barella dopo una ginocchiata di Zuniga. La diagnosi medica parla di “frattura trasversale della terza vertebra lombare”. Il mondiale per lui è finito e sarà costretto a 6 settimane di riposo assoluto; considerata la gravità dell’incidente, poteva andargli peggio.
5 luglio: Van Gaal ed il pararigori olandese. Si giocano i quarti di finale tra Olanda e Costa Rica, la partita è ferma sullo 0-0 ed anche i tempi supplementari stanno per finire. Ma il tecnico degli oranje ha un asso nella manica: sostituisce il portiere titolare Cillessen con la riserva Tim Krul, che ha fama di essere bravo nel parare i rigori. Il portiere del Newcastle non si smentisce e premia la scelta del suo allenatore, parando due rigori ai costaricani e portando l’Olanda in semifinale.
8 luglio: figuraccia e sconfitta storica per il Brasile. Nello stadio di Belo Horizonte, il sogno brasiliano di vincere il mondiale di casa diventa presto un incubo. In pochi minuti la Germania mette in ginocchio i gialloverdi e la sua imbarazzante difesa, chiudendo il primo tempo sul 5-0. Alla fine il risultato sarà 7-1 per i tedeschi, con la peggiore sconfitta nella storia della nazionale brasiliana. Come se non bastasse, Miroslav Klose segna la sua sedicesima rete ai mondiali, superando i 15 gol del beniamino locale Ronaldo e diventa il miglior marcatore nella storia della competizione.
13 luglio: quarta stella mondiale per la Germania. Argentina e Germania giocano la finale della Coppa del Mondo FIFA nello stadio Maracanà, è una bella partita con occasioni da entrambe le parti ed i sudamericani non ne approfittano come potrebbero. Quando ormai tutti credono che le sorti dell’incontro si decideranno ai rigori, Schürrle confeziona un assist perfetto per Mario Götze, che stoppa la palla di petto e tira al volo insaccando il gol vincente nella porta di Romero. La Germania vince il suo quarto titolo mondiale ed il capitano tedesco Lahm alza la Coppa del Mondo.